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Viadotto dei Crozi, nuova viabilità di cantiere dal primo maggio

Garantita la circolazione su due corsie in direzione Padova. La Provincia raccomanda prudenza

Scatta dal primo maggio 2021 la viabilità provvisoria di cantiere nei pressi del viadotto dei Crozi, sulla statale 47 della Valsugana nei dintorni di Trento, dove vanno a regime i lavori di adeguamento della struttura avviati il 15 settembre 2020. Ad annunciarlo è stato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, durante la conferenza stampa di venerdì 23 aprile, affiancato dall'ingegnere Massimo Negriolli, funzionario del Servizio Infrastrutture Stradali e Ferroviarie della Provincia, che ha spiegato l'opera con il supporto di una simulazione video

Dalle 8 di mattina circa di sabato 1° maggio, per la durata prevista di un anno, il traffico in direzione Padova subirà una biforcazione. I veicoli leggeri potranno transitare sul vecchio sedime della SS 47 - recentemente recuperato come bypass stradale temporaneo e al termine dei lavori destinato ad essere convertito in pista ciclopedonale - oppure su una delle corsie transitabili del viadotto. I veicoli pesanti invece potranno utilizzare solo la corsia transitabile sempre del cavalcavia.

Lavori viadotto Crozi-2

Il bypass stradale temporaneo stacca dalla SS 47 in corrispondenza dell’inizio del passante sopraelevato, per tornare sulla viabilità principale al termine della galleria dei Crozi lato est. La viabilità provvisoria, precisa la Provincia autonoma di Trento, è stata elaborata per garantire lo scorrimento della circolazione sempre su due corsie di marcia, anche se a velocità limitata. La raccomandazione agli utenti è quella di mantenere sempre un atteggiamento prudente e responsabile sulla strada.

I lavori sono necessari per consentire, come ha già precisato il presidente Fugatti, un importante lavoro di adeguamento e manutenzione straordinaria su un’arteria strategica per la viabilità del Trentino, quale è appunto il collegamento fra Trento e la Valsugana.

Il cantiere interesserà esclusivamente un tratto di viabilità in direzione Padova (la circolazione in direzione Trento non subirà infatti alcuna modifica nel corso dei lavori) e proseguirà per fasi; una prima fase che prevede la chiusura della corsia di marcia del viadotto su cui si svolgeranno i lavori, con il traffico che potrò scorrere sulla corsia di sorpasso; la successiva seconda fase con corsia di sorpasso chiusa e dedicata ai lavori e corsia di marcia fruita dai veicoli, con il traffico che potrà scorrere sulla corsia di marcia.

I veicoli leggeri che si immetteranno sulla bretellina ricavata lungo la vecchia SS 47 - che inizia a Ponte Alto, all’uscita della galleria di Martignano - si ricongiungeranno con gli altri rimasti sulla statale della Valsugana al termine della galleria dei Crozi.

I veicoli in direzione Padova saranno incanalati già nella stessa galleria di Martignano, che non avrà una corsia di marcia e una di sorpasso ma due corsie di marcia; e un’opportuna segnaletica di preavviso verrà posizionata sia sulla tangenziale che nelle altre strade comunali di accesso alla SS 47. Considerando l’impatto sul traffico, la Provincia ribadisce che la viabilità provvisoria è stata studiata per garantire livelli di servizio adeguati e compatibili con un’area di cantiere.

L’opera denominata “S-861 - Sistemazione e adeguamento sismico del viadotto dei Crozi” è promossa dall’Agenzia provinciale opere pubbliche, Servizio opere stradali e ferroviarie. A sua volta il viadotto realizzato nei primi anni Settanta (collaudato nel 1973) è un tassello della SS 47 che rappresenta la seconda arteria del Trentino dopo l’asse autostradale del Brennero. Una volta conclusi i lavori sul ponte, il tracciato della ex SS 47 “dei Crozi”, potrà essere destinato a pista ciclopedonale costituendo uno dei tratti nell’ambito del collegamento ciclopedonale Trento-Pergine.

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