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Troppi cianobatteri, il lago chiude. Il sindaco: "Niente di preoccupante"

L'ordinanza vieta la balneazione, le attività sportive e la pesca al lago di Canzolino

Niente bagno, attività sportive e pesca nelle acque del lago di Canzolino: lo prevede un’ordinanza dello scorso 21 settembre emanata a causa della proliferazione dei cianobatteri, come evidenziato dalle analisi dell’azienda sanitaria.

Un tempo erano chiamati impropriamente alghe azzurre o alghe verdi, ma secondo gli esperti si tratta di batteri che trovano ambiente fertile per la loro vita nelle acque prive di correnti e ricche di elementi nutrienti, soprattutto nel periodo di fine estate, che potrebbero causare negli uomini reazioni cutanee e problemi gastrointestinali o respiratori. Problemi che potrebbero riguardare anche gli animali domestici.

La risposta del sindaco

Oltre all’ordinanza e all’apposizione dei cartelli sulle sponde del lago, la vicenda ha trovato spazio anche sulla pagina Facebook “Sei di Pergine se”. Ed è proprio sotto il post con la foto del cartello che espone il divieto di accesso al lago che è intervenuto il sindaco di Pergine Valsugana Roberto Oss Emer: “Niente di preoccupante. Come tutti gli anni in tutti i laghi per alcuni giorni in certi periodi alcune alghe rilasciano cianobetteri in quantità al di sopra dei limiti. La Provincia fa regolarmente le analisi dell’acqua ed avvisa i comuni. Questi cianobatteri possono provocare problemi alla pelle peraltro reversibili ed allora ecco per sicurezza l’ordinanza. Generalmente le analisi rientrano nei parametri in poco tempo. Sembra che il problema sia dovuto al verificarsi contemporaneamente di determinate temperature dell’acqua, dell’aria, all’intensità della luce”. 

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