menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Quasi tutta Italia in zona rossa anche senza il Dcpm

Stando alle anticipazioni dei dati alla base dell'ordinanza del ministero della Salute, gran parte del Paese si potrebbe trovare a fronteggiare da metà marzo un semi lockdown ancor prima della stretta che oggi sarà discussa dal Consiglio dei ministri

Oggi, venerdì 12 marzo, uscirà il monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità che porterà all'adozione di nuove ordinanze per delineare i nuovi colori delle regioni gran parte del Paese. Cosa potrebbe accadere?  Che si facciano avanti nuove restrizioni molto simili al lockdown, anche senza l'esigenza dei cambiamenti del Dpcm in vigore che domani saranno discusse dal Consiglio dei ministri.

Le regioni in zona rossa

Oggi potrebbero il Consiglio dei ministri potrebbe discutere l'adozione di misure che portino in zona rossa tutta Italia nel weekend e a una rafforzamento delle misure per Pasqua come è stato per Natale, da lunedì, secondo gli ultimi dati anticipati in via ufficiosa alle Regioni in vista della modifica al Dpcm, si troverebbero in zona rossa il Piemonte (Rt 1,41), Lombardia (Rt 1,28 e incidenza a 312 contagi per 100mila abitanti), Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia (Rt tra 1,25 e 1,5). Un allarme specifico per il Lazio (ieri 1800 nuovi casi) dove desta preccupazione il trend in crescita dei contagi e uno scenario previsto in netto peggioramento: sicuro il passaggio in zona arancione, ma secondo alcune anticipazioni rischia il rosso. Stessa sorte per il Veneto da giorni vede alzarsi la curva dei contagi. Zona rossa nei fatti anche per le Marche che vedono già da una settimana la sola provincia di Ascoli esclusa dalle massime restrizioni applicate volontariamente dalla regione. 

Pertanto da lunedì 15 marzo potremo vedere la seguente situazione sulla mappa colorata dell'Italia:

Zona rossa: a Campania, Basilicata e Molise si potrebbero aggiungere Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Probabile pure il passaggio di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio (Rt 1.3) e Marche

Zona arancione: Abruzzo, Umbria, Toscana e le province autonome di Trento e Bolzano (che da settimane applica il lockdown). Possibile il passaggio della Puglia (nel barese l'incidenza salita a oltre 345casi per 100mila abitanti ma )

Zona gialla: Liguria, Calabria, Sicilia e Valle d'Aosta.

Zona bianca: Sardegna.

Una conferma del radicale peggioramento della pandemia in Italia arriva dal centro europeo per il controllo per le malattie ha posto in rosso scuro per l'alta percentuale di contagi Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania e Marche, che si aggiungono a Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.  

Zona rossa cosa cambia

Secondo quanto previsto dall'ultimo Dpcm del governo di Mario Draghi in zona rossa saranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado ma verrà garantita la didattica a distanza. Gli spostamenti permessi solo per validi motivi dalle 5 alle 22, sempre con autocertificazione. Vietato anche andare i visita da amici e parenti. Chiuse anche barbieri, parrucchieri e i servizi alla persona in genere. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, consentito l'asporto. 

Zona arancione cosa cambia

Gli spostamenti sono permessi dalle 5 alle 22 ma con autocertificazione; sono consentiti gli spostamenti all'interno del proprio Comune tranne per le zone in arancione scuro. I bar e ristoranti sono chiusi tutto il giorno, consentito l'asporto. Aperti invece i negozi, i parrucchieri e i centri estetici. Consentito lo sport non di contatto come il tennis.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre il primo drive through vaccinale a Trento

Ultime di Oggi
  • Attualità

    Covid, il governo al lavoro per le riaperture: il piano

  • Meteo

    Nevica sul Monte Bondone

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento