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Agricoltura

Fitopatie e insetti infestanti, Zanotelli: “Pugno duro contro chi non rispetta le misure di contrasto”

L’assessore assicura che sarà bloccato l’accesso agli incentivi per le aziende non in regola

Sul tema delle fitopatie e degli insetti infestanti, la linea della giunta provinciale è netta, come si evince dalle parole dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli: “Assicuro il pugno duro contro le poche aziende che non garantiscono la realizzazione delle misure di contrasto previste dai piani di intervento, in particolare per quanto concerne gli estirpi ed i trattamenti obbligatori. Come? Attraverso il blocco dell’accesso agli incentivi pubblici o la sospensione dei diritti di reimpianto”.

“Al Ministero chiederò di ragionare giuridicamente sulla possibilità di snellire le procedure di intervento sui terreni incolti, anche attivando la procedura dell'estirpo coatto. Questa necessità deriva dal fatto che la negligenza di qualcuno non può ripercuotersi su chi si comporta bene e rispetta le norme” continua l’assessore.

Secondo il monitoraggio svolto da Fondazione Mach, in Trentino, per quanto riguarda gli scopazzi, è stato osservato un incremento delle piante sintomatiche dell’1,44%, oltre il doppio dello scorso anno (0.67%). Sulla Flavescenza dorata, nonostante le numerose azioni messe in campo nel corso dell’anno, le viti sintomatiche sono all’1,1%, rispetto allo 0,6% del 2021. Trento e Alta Vallagarina le aree più colpite.

Quel che resta da fare è chiaro: tenere alta l’attenzione rispetto alle fitopatie che interessano il territorio provinciale e fare prevenzione, poiché in questo senso tutti gli attori coinvolti sono basilari per la tutela e la salvaguardia del sistema produttivo agricolo del territorio.

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