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Un momento dell'incontro tra i ristoratori della Val di Fiemme e l'assessore Failoni

Un momento dell'incontro tra i ristoratori della Val di Fiemme e l'assessore Failoni

Riaperture: l’assessore Failoni incontra alcuni ristoratori della Val di Fiemme

L'assessore: «Noi ascoltiamo tutti e mi sembra che lo abbiamo dimostrato. Abbiamo voluto dare questo segnale con le riaperture di bar e ristoranti all’esterno, in accordo con l’Azienda sanitaria, ma ci rendiamo conto che non è abbastanza. Nell’ambito della conferenza Stato/Regioni stiamo cercando di chiedere date certe per le riaperture, secondo precisi protocolli di sicurezza»

Circa una cinquantina di persone, operatori nel settore della ristorazione, provenienti dalla Val di Fiemme, sono arrivati davanti al palazzo del Regione, a Trento, martedì 20 aprile. Dopo l'apertura del Governo, che in Trentino è stata anticipata di una settimana, i manifestanti chiedono di poter riprendere a lavorare anche all’interno dei locali. «Sono qui per ascoltarvi e per ribadire l’impegno della Giunta provinciale a sostegno delle attività economiche della montagna» ha affermato l’assessore al turismo e commercio, Roberto Failoni, durante l'incontro di martedì mattina. 

«Noi ascoltiamo tutti» ha detto l’assessore «e mi sembra che lo abbiamo dimostrato. Abbiamo voluto dare questo segnale con le riaperture di bar e ristoranti all’esterno, in accordo con l’Azienda sanitaria, ma ci rendiamo conto che non è abbastanza. Nell’ambito della conferenza Stato/Regioni stiamo cercando di chiedere date certe per le riaperture, secondo precisi protocolli di sicurezza».

Failoni ha poi ricordato la manovra economica annunciata dalla Giunta durante la conferenza stampa di venerdì 16 aprile. «Inoltre, entro qualche settimana, il Consiglio provinciale approverà una manovra da 500 milioni che garantirà aiuti, equi, per tutte le categorie colpite, aziende e lavoratori. Con queste misure sosterremo tutti i costi fissi delle imprese dal 1° novembre 2020 al 30 aprile 2021. Noi non possiamo fare miracoli ma stiamo cercando di aiutare il più possibile e conosciamo perfettamente i problemi legati alle attività in montagna, che abbiamo sempre portato all’attenzione del Governo nazionale e continueremo a farlo».

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