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Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Al Muse un incontro su "generi e identità", scoppia la polemica

Pro Vita & Famiglia: "Propaganda a senso unico". E c'è anche un'interrogazione in consiglio provinciale

Tutto nasce dall'organizzazione di una serata al Museo delle Scienze di Trento: sabato 20 novembre infatti, il Muse ospiterà una conferenza in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dal titolo "Sei sempre tu, come orientarsi tra generi e identità". Un incontro, specifica il museo nella presentazione, sui temi dell'identità sessuale, della libertà di espressione e della necessità universale di tutelare i diritti sacri e inviolabili dei più giovani.

L'incontro, al quale si potrà partecipare sia in presenza che in diretta streaming, è organizzato da Rete ELGBTQI del Trentino Alto Adige, Associazione Agedo Trentino (Associazione Genitori di Omosessuali), e Centro Studi Interdisciplinari di Genere Università degli Studi di Trento.

Durante l’evento verrà presentata "Sei sempre tu: Guida informativa per adulti su omosessualità e varianza di genere" con Elena Broggi, vicepresidente di Agedo nazionale, curatrice della guida insieme a Enrico Maria Ragaglia. Interverranno, inoltre, Barbara Poggio del Centro Studi Interdisciplinari di Genere Università degli Studi di Trento e Laura Mincone, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa. A moderare l’incontro sarà Lucia Martinelli, ricercatrice senior del Muse e President of the European Platform of Women Scientists .

"Con questa serata - sottolinea Lucia Martinelli - intendiamo sensibilizzare e far partecipare la cittadinanza rispetto al significato personale e sociale di identità sessuale e di genere, una questione spesso rivestita di stereotipi, ideologismi e tabù. Una questione che invece richiede di essere affrontata con un approccio scientifico, rispetto e sensibilità, per evitare inutili e pericolose divisioni e sofferenze. Con questo incontro, il MUSE testimonia il suo impegno concreto, a fianco di tanti Enti e associazioni della nostra Provincia, a prendersi cura di importanti aspetti che riguardano la società, quali la diversità e l'inclusione".

Immagine Generi e identità_definitiva-2

Fin qui, il programma. Che però ha subito suscitato un vespaio di critiche, soprattutto per la pubblicità dell'evento da parte dell'Istituto Comprensivo Alta Vallagarina: secondo quanto denuncia Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, l'istituto inviterebbe i genitori a partecipare all'evento. "L’Istituto comprensivo in questione - denuncia la Onlus - raggruppa scuole elementari e medie, dunque la pubblicità della scuola si rivolge a bambini e adolescenti giovanissimi. È inaccettabile che una realtà statale, pagata con i soldi dei contribuenti e dunque degli stessi genitori, veicoli in particolare l’ideologia della “varianza di genere” ai genitori di bambini e bambine dai 6 anni in su".

L'accusa dell'associazione è che l'evento sia di fatto un modo per propagandare l'ideologia Lgbt e la fluidità di genere: "I dirigenti scolastici e le autorità - precisa Pro Vita & Famiglia - devono smetterla di propagandare le teorie LGBTQIA+ e della varianza di genere, sotto la maschera dell’educazione all’affettività, all’inclusività e della lotta al bullismo, come troppo spesso accade da ormai molti anni. Non a caso il ddl Zan, che voleva imporre la teoria gender nelle scuole, è stato bocciato" conclude l'associazione.

Ma non solo: il tema è arrivato anche in consiglio provinciale, tramite un'interrogazione del consigliere Luca Guglielmi. "Pur non comprendendo appieno il legame con la giornata dell’infanzia e dell’adolescenza - scrive il consigliere in riferimento all'evento del Muse, sino a questo punto si può pensare che questa conferenza sia destinata ai genitori. Più avanti si legge nella lettera trasmessa dal Muse che si tratterà di “un confronto a più voci su temi oggi più che mai attuali, un’occasione per continuare a mantenere alta l’attenzione su questo argomento, mettendo al centro l’opinione di adulti e ragazzi".

"Il fatto grave - continua il consigliere - è che il Muse abbia inviato questa missiva agli istituti comprensivi scolastici del Trentino, quindi ad un pubblico potenziale di genitori e alunni di elementari e medie, quindi dai 6 ai 13 anni di età".

Secondo il consigliere Guglielmi dunque, "questa opera di diffusione nelle scuole del Trentino di guide formative a senso unico non risulta essere propria di contenuti da inoltrare agli istituti comprensivi,e tantomeno da parte di questi ultimi come si possa inoltrare alle famiglie; né si comprende come possa essere il Muse ad avere questo compito".

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