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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Welfare

Capitale europea del volontariato: come si sta preparando Trento?

Iniziate le prime grandi manovre con vista 2024. L’anno che verrà sarà fondamentale per creare sinergie

Sono iniziate ufficialmente nella mattinata di mercoledì 28 dicembre le grandi manovre per far trovare Trento pronta all’appuntamento del 2024, quando la città sarà Capitale europea del volontariato.

Primo meeting tra il sindaco Franco Ianeselli, l’assessore Chiara Maule, la presidente del Centro servizi per il volontariato Chiara Tommasini e il presidente del volontariato trentino Giorgio Casagranda.

Il clou dei lavori sarà il 2023, già a partire dai primi mesi: nel nuovo anno, infatti, il Comune dovrà trovare un modello organizzativo e gestionale con cui porre in essere tutte le attività connesse allo status di Capitale europea del volontariato. In questo sarà basilare il collante con tutta la società e con il territorio, come ha spiegato il primo cittadino: “La vittoria di Trento appartiene all’intera città ed è un’occasione di coinvolgimento e partecipazione di tutta la comunità. Il nostro desiderio è infatti quello di creare i presupposti affinché il progetto continui a crescere nel futuro, aumentando il valore sociale del volontariato”.

Un lavoro di rete e sinergie quello che attende la città, che ha un anno per arrivare pronta al suo ruolo di Capitale europea del volontariato

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