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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Green pass obbligatorio e tamponi. Rossato (Fdi): "Quali regole?"

Il certificato che attesta la vaccinazione, per alcuni servizi, è richiesto dal 1° luglio. Chi non lo possiede deve aver effettuato un tampone rapido o antigenico

Fra dieci giorni tutti i dipendenti pubblici e privati dovranno essere muniti di Green pass per entrare in ufficio e accedere al posto di lavoro. Il certificato che attesta la vaccinazione anti Covid-19 era già richiesto dal 1° luglio per entrare a manifestazioni, strutture sportive, eventi o ogni altro tipo di attività. Chi non possiede il Green pass, deve essere in possesso di tampone negativo. Il test antigenico rapido vale 48 ore dal rilascio, mentre il test molecolare vale 72 ore. Tante ancora le domande, così come diverse le proteste da parte di una fetta di cittadini. Un'interrogazione è stata presentata dal consigliere provinciale di Fratelli d'Italia, Katia Rossato, dove chiede al presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti se: 

- a fronte di un certificato verde in scadenza dopo l’accesso al posto di lavoro, a manifestazioni, strutture sportive, eventi o ogni altro tipo di attività per cui sia richiesto, si intenda consentire di portare a termine la stessa attività per il quale è stato utilizzato, superando di fatto la validità dello stesso certificato verde e mantenendo un principio di buonsenso;

- qualora la competenza in merito non sia Provinciale, si intenda attivare un confronto con il Governo Nazionale, al fine di fare chiarezza su un tema tanto semplice quanto importante.

Il provvedimento

Il nuovo decreto che ''abbiamo approvato in Consiglio dei ministri è un tassello molto importante della strategia di contenimento al Covid messa in campo negli ultimi mesi. È una strategia che punta essenzialmente sul  vaccino come chiave fondamentale per aprire una nuova stagione. Con questo decreto estendiamo a partire dal 15 di ottobre l'utilizzo del Green pass in tutto il mondo del lavoro pubblico e privato''. A spiegarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri del 16 settembre. 

Cosa succederà dal 15 ottobre

Lavoro pubblico

Il decreto legge prevede che tutto il personale delle Amministrazioni pubbliche è tenuto a essere in possesso della Certificazione verde Covid-19. L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Organi costituzionali

L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle Certificazioni Verdi.

Lavoro privato

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato. Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati, per l’accesso agli uffici giudiziari, devono possedere ed esibire le Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

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