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Certificazioni, il green pass solo dopo la seconda dose di vaccino?

Il documento attesta una delle seguenti condizioni: aver fatto la vaccinazione anti Covid-19, essere negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore, essere guariti dal covid negli ultimi sei mesi. Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri è probabile una rimodulazione del meccanismo per ottenerlo a causa della variante Delta

Ancora novità in tema di green pass: quella certificazione che attesta l'avvenuta vaccinazione, la guarigione o la negatività a un test molecolare o antigenico per il Covid-19 grazie alla quale possiamo partecipare a feste e banchetti di nozze, fare visita agli anziani nelle case di riposo, spostarci tra le regioni in zona arancione e rossa. È possibile che con la variante Delta di Sars-CoV-2 si debba "rimodulare il green pass dopo la prima dose di vaccino - ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto su Radio 24 a 24Mattino -. Questo però lo lasciamo dire agli scienziati e aspetterei un paio di settimane. Ma se è vero che la protezione da questa variante c'è dopo due dosi di vaccino, è chiaro che, oltre a correre con le seconde dosi, dobbiamo rimodulare il certificato verde".

L'ipotesi di Sileri

Nessun timore eccessivo per la mutazione comparsa per la prima volta in India nell'ottobre 2020, ma occorre controllare l'andamento dell'epidemia anche alla luce dell'esperienza del Regno Unito. Gli esperti concordano sul fatto che, per cercare di arginare la variante Delta, è necessario tracciare, sequenziare e vaccinare. Sileri ammette che la rimodulazione del meccanismo per ottenere il green pass è un'ipotesi e al momento è prematuro dirlo: "Aspetterei 14 giorni per l'analisi dei dati che arrivano del Regno Unito e per il controllo della prevalenza della variante Delta in Italia, attualmente vicina al 20%. Aspettiamo di capire di quanto sale in una settimana. E poi una riflessione su questo la farei", argomenta il sottosegretario.

Sileri ha aggiunto che, per quanto riguarda la seconda dose dei vaccini, "cercherei di stare più vicino alle tre settimane per il richiamo per Pfizer e quattro settimane per Moderna, rispetto ai 42 giorni. In maniera molto dinamica: se abbiamo allungato prima, per avere più dosi con la terza ondata in corso, adesso conviene stare più vicini ai 21-28 giorni per garantire la seconda dose quanto prima".

I 5 modi per ottenere il green pass

In attesa di capire le possibili future rimodulazioni sul green pass, ecco i 5 modi per ottenere la certificazione verde Covid-19. Sono stati previsti più canali, con o senza identità digitale, in piena autonomia o con un aiuto. Tutte le certificazioni associate alle vaccinazioni effettuate saranno rese disponibili entro il 28 giugno. Se hai ricevuto via sms o email il codice per avvenuta vaccinazione, test negativo o la guarigione da Covid-19, puoi già scaricare la certificazione verde. La certificazione verde Covid-19, in Europa "Eu digital covid certificate", è rilasciata in Italia dal ministero della Salute in formato digitale e stampabile.

  • tramite il sito dedicato del governo, con diverse modalità. 1. Con identità digitale - Dopo esserti autenticato con le tue credenziali SPID o CIE, puoi acquisire la certificazione verde Covid-19 tramite il sito dedicato del governo (www.dgc.gov.it). 2. Puoi ottenere la certificazione verde Covid-19 anche senza utilizzare l'identità digitale (SPID o CIE). Se possiedi la tessera sanitaria inserisci: le ultime 8 cifre del numero identificativo della tua tessera sanitaria, la data di scadenza della stessa, uno dei codici univoci ricevuti con: il tampone molecolare (Cun), il tampone antigenico rapido (Nrfe), il certificato di guarigione (Nucg). In alternativa a questi codici, puoi inserire il codice autorizzativo (Authcode) ricevuto via email o sms ai recapiti che hai comunicato in sede di prestazione sanitaria. 3. Se invece non possiedi la tessera sanitaria, in quanto non sei iscritto al Sistema sanitario nazionale - Inserisci: il tipo e numero di documento che hai fornito in sede di esecuzione del tampone o di emissione del certificato di guarigione, la data di scadenza della stessa, uno dei codici univoci ricevuti con: il tampone molecolare (Cun), il tampone antigenico rapido (Nrfe), il certificato di guarigione (Nucg). In alternativa a questi codici, puoi inserire il codice autorizzativo (Authcode) ricevuto via email o sms ai recapiti che hai comunicato in sede di prestazione sanitaria;
  • tramite il fascicolo sanitario elettronico - Puoi acquisire la certificazione verde Covid-19 accedendo al tuo fascicolo sanitario elettronico, con le modalità previste nella tua regione di assistenza. La certificazione verde è messa a disposizione in formato scaricabile e stampabile (Pdf);
  • tramite l'app Immuni - Puoi acquisire la certificazione verde Covid-19 utilizzando l'app Immuni attraverso l'apposita sezione "EU digital covid certificate" visibile nella schermata iniziale della app. Per ottenere il green pass devi inserire: le ultime 8 cifre del numero identificativo della tessera sanitaria, la data di scadenza della stessa, uno dei codici univoci ricevuti con: il tampone molecolare (Cun), il tampone antigenico rapido (Nrfe), il certificato di guarigione (Nucg). In alternativa a questi codici, puoi inserire il codice autorizzativo (Authcode) ricevuto via email o sms ai recapiti che hai comunicato in sede di prestazione sanitaria. La certificazione verde viene mostrata a video e il QR code salvato nel dispositivo mobile in modo che possa essere visualizzato e mostrato anche in modalità offline;
  • tramite l'app IO - Si può acquisire la certificazione verde Covid-19 utilizzando l'app IO, ricevendo direttamente un messaggio ogni volta che la piattaforma nazionale rilascerà un certificato intestato a te;
  • con l'aiuto di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie. Il medico e il farmacista, accedendo con le proprie credenziali al sistema tessera sanitaria, potranno recuperare la tua certificazione verde Covid-19. Serviranno il tuo codice fiscale e i dati della tessera sanitaria che dovrai mostrare loro. Il green pass ti sarà consegnato in formato cartaceo o digitale.

L'emissione della certificazione è gratuita per tutti, disponibile in italiano e in inglese e, per i territori dove vige il bilinguismo, anche in francese o in tedesco. Le certificazioni verdi Covid-19 associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 verranno generate in automatico entro il 28 giugno. Per un periodo transitorio, fino al 30 giugno 2021, le documentazioni rilasciate dalle Asl, laboratori, medici e farmacie attestanti l'avvenuta vaccinazione, la guarigione dall'infezione o l'esito negativo di un test molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore antecedenti avranno la stessa validità del green pass.

Controlli

Il Dpcm sul green pass firmato il 17 giugno scorso dal presidente del Consiglio Mario Draghi autorizza il controllo del certificato da parte delle forze dell'ordine e dei pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni. Anche il personale delle compagnie aeree, marittime o dei trasporti potrà chiederci di mostrare il certificato. Nel caso di eventi artistici e di intrattenimento, sportivi, o feste come i matrimoni, i gestori dei locali pubblici o dei luoghi dove si svolgono questi eventi avranno diritto a controllare la documentazione.

Cosa succede in hotel o al ristorante 

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha precisato che albergatori, ristoratori e negozianti non avranno il diritto di chiedere ai clienti il certificato verde. Si dovranno comunque rispettare le restrizioni previste dalle singole strutture e, in caso ci si trovi all'estero, quelle previste dal Paese ospitante. E dunque non è necessario presentare alcuna documentazione per un pranzo o una cena al ristorante. Per i ristoratori è facoltativa la misurazione della temperatura all'ingresso dei clienti nei locali. Rimane anche in zona bianca il limite massimo di sei commensali nei tavoli all'interno dei locali. All'aperto è stato invece dato il via libera alle tavolate tra amici.

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