Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Coprifuoco, matrimoni e centri commerciali: cosa deciderà il governo

Il 17 maggio si dovrebbe riunire la cabina di regia politica nella quale il governo analizzerà l'andamento del contagio dopo gli allentamenti e valuterà come gestire quelle restrizioni ancora in vigore. Una decisione andrà presa anche sul coprifuoco

La roadmap per la ripartenza disegnata dal governo Draghi si sta avvicinando a una decisione molto attesa: l'allentamento del divieto di uscita notturna. Due le ipotesi al vaglio. Dovrebbero entrare in discussione anche la riapertura dei grandi centri per lo shopping durante il weekend e la ripartenza delle cerimonie. Today scrive che lunedì 17 maggio è una data importante per definire i passaggi ulteriori per un graduale ritorno alla normalità dell'Italia, in vista dell'estate. L'analisi dei dati indica che le riaperture scattate lo scorso 26 aprile e decise secondo il criterio del "rischio ragionato" non si sono associate a una ripresa della curva epidemica. I contagi e i ricoveri sono infatti in calo. L'ultimo report settimanale sull'andamento dell'epidemia indica un Rt inferiore a quello della settimana prima (0,86 contro 0,89), mentre l'incidenza cumulativa di casi ogni centomila abitanti è scesa a un valore nazionale di 96.

Quel giorno, il 17 maggio, si dovrebbe riunire la cabina di regia politica nella quale il governo analizzerà l'andamento del contagio dopo gli allentamenti e valuterà come gestire quelle restrizioni ancora in vigore. Una decisione andrà presa anche sul coprifuoco. Oltre a questo, nella stessa riunione, i tecnici dell'Iss e del ministero della Salute dovrebbero discutere sulle nuove classificazioni

Coprifuoco, matrimoni e centri commerciali

La campagna vaccinale prosegue rapidamente, è stato anche dato il via libera alle prenotazioni dei vaccini per gli over 40 e a giugno, stano a quanto affermato dal commissario per l'emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo, dovrebbero arrivare 20 milioni. Per non vanificare i sacrifici fatti di cittadini in questi mesi e per non dover procedere a nuove chiusure sarà necessario muoversi con cautela, sostiene Palazzo Chigi. Mario Draghi ha ribadito più volte di voler seguire il «principio di gradualità e prudenza» nelle scelte sulla ripartenza, nonostante le regioni e il centrodestra faccia molta pressione sulle scelte. 

Proprio per questo «principio di gradualità e prudenza» non è il caso di aspettare particolari stravolgimenti sul tema coprifuoco nella riunione di lunedì. Il governo si prepara ad allentare il divieto di uscita notturna: il coprifuoco sarà posticipato alle 23 o a mezzanotte a partire da lunedì 24 maggio, mentre a giugno si potrebbe andare verso una sua abolizione, sempre però tenendo d'occhio i numeri della curva epidemiologica. Non è escluso che dal vertice possa arrivare anche l'indicazione per una nuova verifica delle misure a fine mese, nel corso della quale valutare la possibile cancellazione proprio del coprifuoco e affrontare il tema dell'utilizzo della mascherina all'aperto durante l'estate. Dalla cabina di regia politica di domani dovrebbe arrivare anche la data per la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana (probabilmente già da sabato 22 maggio) e quella per la ripartenza del settore dei matrimoni e delle cerimonie (si è ipotizzato intorno al 15 giugno).

Nuovi parametri di classificazione

Lunedì 17 maggio è previsto anche un incontro tra regioni, tecnici dell'Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute in cui dovrebbe arrivare il via libera ai nuovi parametri per l'attribuzione delle fasce di colore in base al rischio covid. Probabilmente tra gli indicatori del rischio resterà l'indice Rt calcolato sui casi sintomatici, ma non rappresenterà più un automatismo che fa scattare il cambio di colore come avvenuto finora: sarebbe questo il compromesso raggiunto. A determinare le quattro zone - rossa, arancione, gialla e bianca - dovrebbero essere l'incidenza dei casi su centomila abitanti (con 250 si va in rosso, con 150-250 in arancione, con 50-150 in giallo e con meno di 50 in bianco) e l'Rt ospedaliero che indica i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.
 

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