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Giorno del Ricordo, Fugatti: "Giusto ricordare le Foibe come la Shoah"

Fugatti nel Giorno del Ricordo: "Le vittime non furono solo fasciste, è una giustificazione che si cercò dopo

"Il silenzio è stato tanto, oggi dobbiamo essere il più possibile trasparenti e impegnati affinché queste cose non accadano mai più". E' con queste parole che il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha voluto sottolineare questa sera a Palazzo Geremia l'importanza del "Giorno del Ricordo", l ricorrenza che, ad appena due settimane dalla celebrazione del Giorno della Memoria che ricorda le vittime del nazismo nei campi di concentramento, rende omaggio ad un'altra tragica storia e ad altre vittime, la pulizia etnica che venne scatenata alla fine della seconda guerra mondiale dalla Yugoslavia di Tito nei confronti della popolazione italiana dell'Istria e della Dalmazia. 

Alla commemorazione che si è svolta in Sala Falconetto sono intervenuti, accanto al presidente Fugatti, il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, il Commissario del Governo Sandto Lombardi, il presidente dell'Associazione nazionale Giulia e Dalmazia Roberto De Bernardis ed il professor Antonio Carlini.

Nel suo intervento, Fugatti ha accennato anche agli episodi di cronaca che hanno accompagnato la celebrazione del Giorno del Ricordo: "Le vittime non furono solo fasciste, fu una pulizia etnica nei confronti della popolazione italiana che si tentò poi di giustificare affermando che le Foibe furono una reazione ai fascisti. I regimi totalitari europei vanno ricordati ai nostri giovani, e così come ogni anno ricordiamo le vittime della Shoah allo stesso modo dobbiamo ricordare anche le vittime delle Foibe".  

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