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Martedì, 7 Febbraio 2023
Opportunità / Alto Garda e Ledro / Località Bocca di Trat

Cambia vita, gestisci un rifugio: come fare domanda per il Nino Pernici

C’è tempo fino a metà gennaio per presentare la domanda per la struttura che la Sat intende affidare a una nuova gestione

Ecco una nuova occasione per amanti e cultori della montagna e dei rifugi: la gestione del Nino Pernici, vicino alla Bocca di Trat. Il futuro gestore, sottolineano dalla Sat, deve avere ovviamente una solida conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e a quelli limitrofi. Tra i requisiti di accesso, ovvimanete anche la capacità di apprestare eventuali e necessarie azioni di primo soccorso.

Dopo che un’apposita commissione istituita da Sat avrà vagliato le candidature e la relativa documentazione allegata dagli aspiranti gestori, chi risulterà idoneo riceverà:

  • fac-simile di contratto tipo, al fine di una sua consapevole valutazione economico-contrattuale. Il contratto con alcuni termini definiti in fase successiva, regolerà i rapporti tra la scrivente Sat ed il nuovo gestore.
  • planimetria e dati informativi sul rifugio.
  • importo minimo del canone di locazione richiesto da Sat.

La domanda completa deve essere inviata entro la mezzanotte di domenica 15 gennaio 2023.

Storia del rifugio

Inaugurato nel 1929, sui ruderi di alcune baracche risalenti alla prima guerra mondiale, dai soci della sezione Sat di Riva del Garda, il rifugio è stato intitolato al legionario rivano caduto sul fronte dell’Isonzo nel 1916, Nino Pernici. L’edificio, al quale si è aggiunto il bivacco invernale, è stato inaugurato il 17 giugno 1990.

Come arrivare al rifugio

Il rifugio, che si raggiunge facilmente dalla Val Concei, grazie alla strada che arriva fino a malga Trat, è il punto di partenza per le escursioni nelle Alpi di Ledro, le cime che fanno da corona alla Val Concei al centro di questo gruppo montuoso; dal Corno di Pichea 2138 m. alla Gavardina 2047 m. fino al Cadria 2245 m., la cima più alta del gruppo. Anche verso meridione i percorsi si snodano sulle creste delle cime affacciate sulla valle di Ledro per interrompersi all’improvviso davanti alle pareti che precipitano verso il blu intenso delle acque del Lago di Garda.

 Accessi:

  • da Lenzumo m. 796 in Val Concei, per strada i 7 km fino a malga Trat m. 1556, segnavia 403, indi per sentiero in 20 minuti; a piedi da Lenzumo ore 2.15
  • da Riva del Garda m. 73, segnavia 402, per S. Maria Maddalena m. 252, S. Giovanni m. 440, Pinza, Campi m. 672, rifugio Grassi m. 1055, malga Dosso dei Fiori m. 1355, Bocca di Trat m. 1581 - ore 4.15 (ore 1.30 dal rifugio Grassi, ove si arriva per strada di 14 km)
  • il gestore può arrivare fino al rifugio grazie ad una strada sterrata, transitabile con permesso, che parte da Malga Trat, passando poi per Bocca di Trat.

Struttura e dettagli

La struttura in muratura ha il tetto in legno ed è disposta su 3 livelli:

  • al piano seminterrato un locale grigliatura per il trattamento delle acque reflue, una piccola lavanderia e un deposito;
  • al piano terra, con sala da pranzo/bar, cucina, dispensa, deposito, servizio igienico e vano scala;
  • al piano superiore, dove si trovano 29 posti letto per gli ospiti oltre che due stanze per la gestione, corridoio e servizi igienici.

Esternamente all’edificio principale, verso nord, si trova un volume con servizi igienici e una stanza destinata a locale invernale. Ancora più a nord una piccola costruzione in muratura dov’è riparato il gruppo elettrogeno diesel.

Nella sala da pranzo sono disposti i tavoli con sedie e panche per circa complessivi 60 posti. Anche nello spazio esterno al rifugio sono sistemati alcuni tavoli in legno con relative panche.

Come in molti altri rifugi, anche il Pernici non è collegato alla rete elettrica, idrica, gas e fognaria, infatti è servito da presa idrica/acquedotto privato, impianto per la produzione di energia elettrica, deposito interrato Gpl e impianto per il trattamento delle acque reflue.

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