La storia

"Dal Trentino Alto Adige per aiutare la mia Romagna"

Francesco ha raccolto migliaia di euro e spalato chili di fango per Faenza

Francesco Piazza, 30 anni, ha scelto di lasciare la sua Romagna per motivi di studio e di lavoro, trovando in Bolzano e nel Trentino Alto Adige una seconda casa. Però, quando la terra delle origini e delle radici è stata ferita, devastata dall’acqua, Francesco non ce l’ha fatta a stare con le mani in mano. E ha deciso di agire.

Prima la raccolta su GoFundMe, che continua, poi le spedizioni di materiale. Infine, maniche rimboccate e via a spalare il fango dalla sua Faenza. “Le prime due spedizioni sono andate bene, anche grazie all’appoggio di un contatto nella Protezione civile faentina. Sono stati raccolti abbastanza soldi per comprare quello che in questo momento ha più valore in Romagna, i tergipavimenti, o tira acqua che dir si voglia. È l’attrezzo più ricercato, perché aiuta pienamente a ripulire e a liberare dal fango. Poi, vabbè, ne ho approfittato anche per dare una mano nelle strade e sì, liberare il garage di casa mia”.

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Un ragazzo giovane che oltre a raccogliere fondi ha deciso di essere in prima linea a spazzare il fango. Non chiamatelo “angelo del fango”: Francesco è un ragazzo come tanti, innamorato della sua terra. “Mi ha fatto male al cuore vedere la mia terra così. Finché non sono andato a vederlo con i miei occhi non capivo la gravità della situazione, essere là mi ha aiutato a comprendere, da romagnolo mi ha fatto male”.

In fondo, Romagna e Trentino Alto Adige si assomigliano nello spirito, soprattutto quando si tratta di darsi da fare. “Là in molti hanno ricominciato a lavorare o a studiare, ma appena hanno un momento libero le persone si danno da fare. E, devo dire la verità: sono un po’ ‘geloso’ di non essere là costantemente”. Eh sì, perché il lavoro chiama, quella nuova terra che l’ha adottato torna ad essere casa. Ma Francesco non dimentica la sua Romagna. E non l’hanno fatto nemmeno trentini e altoatesini; parola sua.

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“Sono molto contento di vedere come molta gente abbia scelto di donare e come molti mi abbiano chiesto come poter essere utili. Oltre ai fondi, però, serve anche gente che decida di andare là a spalare. Questo weekend, grazie a mio cognato, abbiamo mandato altro materiale acquistato con i fondi, nello specifico carrelli per portare i mobili giù per le scale. Il prossimo carico? Punto a inviare degli attrezzi per togliere il fango che si sta solidificando per le strade di Faenza” chiude Francesco.

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