Amuchina "fai da te"? Non fatelo a casa: ecco i consigli dell'Istituto Superiore di Sanità

Il vademecum dell'OMS era stato pensato per addetti ai lavori, nell'emergenza Ebola del 2009. In realtà si tratta di sostanze potenzialmente pericolose

Amuchina fai-da-te? Ahi, ahi, ahi. Questo si potrebbe dire citando una vecchia pubblicità, se non fosse che la questione è molto più seria: in questi giorni di emergenza e di psicosi è girata sul web una "ricetta" per confezionarsi un surrogato dell'amuchina in casa. La fonte? Nientemeno che l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

La ricetta è stata ripresa anche da siti autorevoli, tra i quali Repubblica.it ed il Sole 24 Ore. E' stata condivisa un numero impressionante di volte sui social network, ma il numero di persone che ha provato veramente a farsi l'amuchina in casa resta misterioso, ed è probabilmente prossimo allo zero.

Non si tratta di una bufala, è bene specificarlo, però la notizia è stata creata togliendo il procedimento dal suo contesto. Il "vademecum" per preparare un disinfettante a base alcolica, in grandi quantità, era stato diffuso nel 2009 dall'OMS, ma era destinato a situazioni ben diverse: ospedali da campo, centri per rifugiati, il tutto nel contesto dell'epidemia di Ebola.

Ecco cosa dice l'Istituto Superiore di Sanità

Di fronte al dilagare della ricetta "fai da te" l'Istituto Superiore della Sanità si è trovato costretto a diffondere delle precisazini importanti. "Nel 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per far fronte ad alcune emergenze sanitarie a livello globale, ha reso disponibile la guida “Guide to Local Production: WHO-Recommended Handrub Formulations” per preparare prodotti per l’igiene delle mani. La Guida OMS non è destinata alla preparazione a scopo di vendita né alla produzione “fai da te”, bensì a produttori che intendono preparare i prodotti localmente nelle proprie strutture non a scopo industriale" si legge nella nota.

"La Guida OMS, che include anche informazioni sul corretto utilizzo e sull’etichettatura del prodotto finale, fornisce due ricette destinate alle farmacie o ad appositi laboratori. Le due ricette, che si riferiscono alla produzione di grandi volumi (10 litri), prevedono l’utilizzo di sostanze pericolose sia dal punto di vista degli effetti per la salute umana che dal punto di vista dei pericoli fisici" prosegue la nota.

Non è una fake news, ma è per esperti

Facile immaginare che alcol etilico e fornelli non vadano molto d'accordo. Del resto ci chiediamo chi abbia davvero provato a farlo, a dispetto dei numeri esorbitanti di condivisione dei vari post? Meglio lavarsi le mani, molto semplicemente, con acqua e sapone, magari un po' più spesso del solito. E' quanto consiglia l'Istituto Superiore della Sanità in un'apposita scheda dedicata al corretto lavaggio delle mani. Infine, sarebbero semai le farmacie che dovrebbero preparare la cosiddetta soluzione "fai da te".

"Anche se, a causa della paura generata dal contagio, le farmacie e altri punti vendita possono rimanere sprovvisti di gel o soluzioni per l’igiene delle mani, va ricordato che il lavaggio con acqua e sapone, se ben effettuato, garantisce una perfetta igiene anche nei confronti del virus SARS -CoV-2. Qualora voleste approfittare della comodità di un gel o di una soluzione per l’igiene delle mani a base idroalcolica da portare con voi e da usare in qualunque situazione, segnaliamo che questi prodotti possono essere preparati anche da alcune farmacie come prodotti galenici provvisti di apposita etichetta. Suggeriamo di scegliere quelli con una percentuale di alcol pari ad almeno il 60%". Insomma: se proprio qualcuno deve farla "in casa", l'amuchina, meglio che sia il farmacista. 

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