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"Una scuola all'ex Questura per ampliare gli spazi e tornare tutti in classe"

La protesta del Coordinamento Studentesco in due edifici abbandonati di Trento: "No alla scuola a metà"

Nuova protesta del Coordinamento Studentesco Trento, legato al Centro Sociale Bruno, contro la "scuola a metà", com'è stata definita su Facebook e sugli striscioni comparsi sul tetto di due edifici di Trento abbandonati da decenni. Contro una riapertura non ancora totale delle lezioni in classe e la precarietà di un anno scolastico ancora segnato dalle restrizioni anti-covid, i manifestanti sono entrati nell'ex Questura di piazza Venezia e nell'ex Provveditorato agli studi di via Santa Margherita per affiggere due striscioni all'ultimo piano. 

"Abbiamo segnalato uno dei tanti spazi cittadini che devono essere adibiti a scuola, per garantire gli spazi adeguati in periodo di crisi. Non vogliamo una scuola a metà, l'istruzione in presenza deve essere garantita per tutti e tutte.
Dal 7 gennaio solo il 50% degli alunni è rientrato a scuola per la prima volta dopo mesi. Mesi in cui si è cercato di riaprire tutto a parte le scuole, mesi in cui si è assistito alla distruzione dell’istruzione in favore di un governo interessato solo all’andamento economico del Paese", scrivono su Facebook.

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