Un'estinzione di massa prima dei dinosauri: la scoperta passa anche dal Muse di Trento

Vi fu una grande estinzione di massa 233 milioni di anni fa: la scoperta è un po' trentina

Tetraceratops insignis, fonte: wikipedia

“Il mondo come lo conosciamo oggi nasceva 233 milioni di anni fa”. L'annuncio arriva da un team di ricerca internazionale, del quale fa parte anche il Muse di Trento, che ha soperto come molto prima degli eventi che portarono all'estinzione dei dinosauri vi fu una grande estinzione di massa. Tale episodio sarebbe avvenuto circa 233 milioni di anni fa, e viene chiamato Episodio Pluviale Carnico.

Un cambiamento climatico improvviso

Le cause sono state messe in relazione con massicce eruzioni vulcaniche nella provincia di Wrangellia, di cui abbiamo oggi testimonianze in Canada occidentale ed in Alaska. Le eruzioni iniettarono in atmosfera enormi quantità di gas serra come l’anidride carbonica, che portarono ad un riscaldamento globale. Questa fase di riscaldamento globale fu associata ad un forte aumento delle precipitazioni, di qui il riferimento ad un periodo “pluviale” che durò circa 1 milione di anni. Questo improvviso cambiamento climatico causò una grave perdita di biodiversità negli oceani e sulle terre emerse, tanto da poter essere catalogata da Dal Corso e colleghi tra le più profonde fasi di estinzione nell’intera storia della vita. Subito dopo l'evento di estinzione nuovi gruppi fecero la loro comparsa o si diversificarono rapidamente, come ad esempio i dinosauri, contribuendo all’origine di nuovi ecosistemi.

La ricerca è stata condotta da un team guidato da Jacopo Dal Corso della China University of Geosciences, di cui fanno parte anche ricercatori delle Università di Padova e Ferrara, del CNR, del MUSE – Museo delle Scienze di Trento e del Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige. Gli studiosi hanno esaminato prove geologiche e paleontologiche raccolte in decenni di rilievi sul campo, analisi di laboratorio e modellizzazioni derivandone un quadro completo delle cause, delle dinamiche e degli effetti dell’Episodio Pluviale Carnico. 

Le Dolomiti: un "documento dell'epoca"

“Vi fu un’enorme eruzione vulcanica che produsse circa un milione di chilometri cubi di magma. Molti gruppi di piante e animali si diversificarono in questo momento, tra cui alcune delle prime tartarughe, i coccodrilli, le lucertole, i primi mammiferi e le prime moderne foreste di conifere - spiegano i ricercatori - L’Episodio Pluviale Carnico ebbe un profondo impatto anche sulla vita marina e nella chimica degli oceani. Questo è documentato, per esempio, nelle Dolomiti, dove la crisi del Carnico è visibile in modo spettacolare nella morfologia del paesaggio, con le celebri pareti di dolomia che vengono interrotte da rocce poco resistenti che si sono deposte proprio durante questo evento, quando gli ecosistemi collassarono". 

L'articolo è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances. La scoperta, chiaramente, getta nuova luce sulla storia del mondo come lo conosciamo: non capita spesso venga identificata una nuova estinzione di massa, un evento di sconvolgimento degli ecosistemi globali così intenso da lasciare traccia indelebile nella storia della vita. "Questi eventi sono segnati da crisi e, contemporaneamente, da rinnovamento della vita - conclude il paleontologo del Muse Massimo Bernardi -. E'difficile prevedere chi si troverà dalla parte dei vinti e chi dei vincitori. Un’interpretazione questa che, rileggendo il concetto di estinzione, suggerisce speranza ma anche grande cautela a chi si trovi a vivere nel bel mezzo di una nuova crisi ecosistemica planetaria. Come noi".

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