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Martedì, 9 Agosto 2022
Ambiente / Comano Terme

Emergenza idrica, anche Comano Terme chiude i rubinetti

Un'ordinanza ha introdotto il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici

L'emergenza idrica non si ferma e mette in ginocchio i Comuni trentini. Dopo i provvedimenti già varati a giugno (si veda per esempio l'ordinanza che a Ronzo Chienis ha limitato la fornitura di acqua potabile o quella che a Vallelaghi ha previsto l'irrigazione degli orti a giorni alterni), anche il Comune di Comano Terme, nelle Giudicarie, ha deciso di intervenire. 

Con un'ordinanza datata lunedì 4 luglio il sindaco Fabio Zambotti ha introdotto il "divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici" nella frazione di Vigo Lomaso. La decisione nasce proprio dalla constatazione della carenza di acqua nell'acquedotto comunale a servizio della frazione.

Gli acquedotti trentini fanno acqua da tutte le parti

In particolare, l'ordinanza istituisce il divieto di utilizzo a fini non domestici dell'acqua delle fontane ma anche delle spine interne o esterne delle abitazioni per lavaggio auto, pulizia piazzali, irrigazione di orti e giardini. Si vieta anche l'utilizzo dell'acqua per la diluizione dei liquami nei vasconi delle stalle e per le piscine fisse o provvisorie.

Non solo: l'ordinanza sottolinea che l'uso di annaffiatoi a mano in orti e giardini "è consentito in via eccezionale". Le fontane pubbliche della frazione verranno chiuse. Ai trasgressori verrà applicata una sanzione da 25 a 500 euro.

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