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La conferenza stampa

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Nuovo Dpcm, cosa cambierà?

Le varianti inglese, brasiliana e sudafricana. Firmato il primo decreto ministeriale del nuovo governo per contrastare la diffusione del coronavirus. Ecco tutte le nuove regole

Il nuovo Dpcm lo ha presentato il ministro della salute Roberto Speranza in diretta alle 18.45 di martedì 2 marzo, in una conferenza stampa con la responsabile dei rapporti con le Regioni, Mariastella Gelmini per illustrare le misure del nuovo Dpcm. «Il nuovo Dpcm firmato stasera entrerà in vigore il 6 marzo e sarà vigente fino al 6 di aprile». Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza spiegando le nuove regole. Confermata la suddivisione a colori in zone rosse, arancioni, gialle e bianche. 

Nuovi divieti ma non solo: il governo sta studiando una serie di misure per aiutare l'economia: il nuovo decreto con gli aiuti anti-Covid all'economia e alle famiglie potrebbe arrivare già la prossima settimana. Ma oltre al decreto sostengo è previsto anche un decreto cartelle con le disposizioni per affrontare il capitolo fiscale con il rinvio delle riscossioni. 

Come riporta Today, il punto centrale del nuovo decreto verte sulle scuole. Come abbiamo già spiegato dal comitato tecnico scientifico è arrivata l'indicazione che la soglia oltre cui i presidenti delle Regioni dovranno chiudere gli istituti scolastici tornando alla Didattica a Distanza è quella dei 250 contagi ogni 100mila abitanti la settimana. Saranno poi i governatori in base alla situazione epidemiologica a modulare le chiusure in ambito comunale o provinciale. 

Scuole

L'automatismo delle scuole chiuse di ogni ordine e grado scatterà invece quando le regioni cadono nella classificazione di zona rossa. Nel nuovo Dpcm non ci sono solo le indicazioni per la scuola ma anche tante altre regole che definiranno la vita delle persone fino al prossimo 6 aprile. Tra le novità contenute nel decreto la chiusura di barbieri e parrucchieri nella zone rosse. In pratica in zona rossa rimarranno aperti solo gli esercizi commerciali di prodotti essenziali.

Spostamenti

Quanto agli spostamenti resta valido il divieto ai viaggi turistici, mentre gli spostamenti tra Regioni (per Decreto legge vietati fino al 27 marzo) resteranno possibili solo per motivi di salute, lavoro e necessità. Resta ferma la possibilità di rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Consentito andare nelle seconde case in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) e solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece - a meno di urgenti e necessari motivi - se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. 

Dpcm, che cosa apre

Delusi gli aperturisti: piscine e palestre restano chiuse e non arriva nessuna deroga quanto all'apertura per i ristoranti la sera, concessa invece per le regioni in area bianca, una condizione che ad oggi riguarda solo la Sardegna. Quindi le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l'asporto. Il servizio a domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi

Uniche concessioni: dal 27 marzo sarà possibile riaprire cinema e teatri, mentre per i musei si apre la possibilità di prenotare la visita per il weekend. 

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