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Nuovo Dpcm: si potranno organizzare cene tra amici e parenti?

La discussione sulla possibilità di poter o meno invitare amici e parenti a casa gira intorno alla frase «è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza»

Il Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) è ufficialmente entrato in vigore venerdì 6 novembre e sarà valido, salvo provvedimenti sostitutivi, fino al 3 dicembre 2020. Tante le restrizioni messe in campo per contrastare la diffusione del Covid-19, ancora di più sono però le raccomandazioni. Una di questa riguarda, per l'appunto, la possibilità di invitare a casa propria amici e parenti. Today aveva ipotizzato che questa possibilità potesse essere legata all'orario stabilito per il coprifuoco: se fosse stato stabilito alle ore 20 sarebbe stato di fatto impossibile e per il motivo che il contagio domiciliare, come noto, è al momento la forma più frequente di diffusione del virus e vanno messe al bando tutte quelle situazioni di socialità in cui la mascherina scende e il distanziamento pure. Il coprifuoco è stato sancito alle ore 22, quindi non sembrano esserci ostacoli.

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Il testo del nuovo Dpcm

La domanda si fa sempre più frequente, in vista anche delle feste natalizie. Sempre Today, sottolinea che nel Dpcm 13 ottobre era presente non un divieto ma una forte raccomandazione a limitare le feste private e le cene tra non conviventi a un massimo di sei persone. Nel Dpcm 24 ottobre questa raccomandazione è decaduta ma in compenso ne è comparsa un'altra all’articolo 1, comma 9, lettera n: "Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nel testo del Dpcm 24 ottobre con la formula "fortemente raccomandato" si sconsigliava:

  • di far entrare ospiti in casa;
  • di riceverli senza mettere (e far mettere a loro) la mascherina;
  • di uscire se non per motivi improrogabili;

Non è vietato

Nel nuovo provvedimento, alla lettera n) del comma 9 dell'articolo 1, c'è scritto: «Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi». In attesa della circolare interpretativa del Viminale, l'interpretazione corretta è questa: è fortemente raccomandato non ricevere conviventi a casa (ma non è vietato farlo) e se si ricevono è di nuovo «fortemente raccomandato» usare la mascherina. 

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