"Se ci lasciamo è colpa del Governo". Coronavirus: le telefonate più assurde dei trentini

Emergenza coronavirus, oltre 20mila telefonate in due mesi: il Comune diffonde un elenco delle più divertenti

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Dai gatti randagi, puntuali come orologi svizzeri, al bisogno di libertà, anche rimanendo in un parcheggio per camper. Durante i due mesi di lockdown il telefono dell'Urp, l'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Trento, non ha smesso un attimo di squillare. Gli italiani, ed i trentini, hanno dovuto destreggiarsi tra decreti, ordinanze e, soprattutto, molteplici interpretazioni della stessa legge. Le oltre 20mila telefonate registrate nei mesi di marzo e aprile testimoniano, però, come le istituzioni pubbliche siano diventate un riferimento nell'emergenza coronavirus.

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Insomma, nel dubbio "meglio telefonare ai vigili". Questo l'atteggiamento di migliaia di trentini, che per sapere se una determinata cosa si potesse fare o meno non hanno esitato a chiamare chi le leggi le interpreta e le applica. Ecco un elenco delle telefonate più esilaranti, diffuso dal Comune.

Se mi lasci non vale. Una ragazza ha chiesto se per il fine settimana si poteva ricongiungere con il suo fidanzato che abita in altra regione. Alla risposta negativa la ragazza ha commentato che la normativa doveva lasciare che i fidanzati si incontrassero. Altrimenti, se in questo periodo le coppie finiscono per sfasciarsi la colpa è del Governo

Felini esigenti. Una signora ha chiesto se da Meano poteva andare a comperare il mangime per le galline in un determinato negozio a Mattarello perché con quella tipologia di mangime le uova sono più grosse e più buone. Stessa cosa per le crocchette del gatto: quelle sotto casa non piacciono al felino

Dove c'è Barilla, c'è casa. Una signora voleva andare a fare la cspesa in un supermercato lontano da casa perché quello vicino è un discount e non ha la pasta della marca preferita

Maledetta primavera. Tanti anziani hanno chiesto di poter allontanarsi da casa per prendere sementi e piantine per l’orto, perché “adesso è il momento giusto, poi è tardi”

Allarme bombola. Un signore di Martignano ha chiesto se poteva andare a Cimone a prendere la bombola del gas perché lì costa meno

Rangagi svizzeri. Una signora di Mattarello ha chiesto se poteva andare a dar da mangiare a un gatto randagio in Valsorda. Ha assicurato di essere a conoscenza degli orari in cui l'animale si faceva trovare in piazza

Da prendere coi guanti. Una signora che ha chiamato allarmata perché i poliziotti avevano preso i suoi documenti con i guanti che potevano essere pieni di virus

O la borsa, o la vita. Una signora residente in centro storico sanzionata vicino a un centro commerciale di Trento Nord mentre vagava alla ricerca di una borsetta da acquistare: in pieno lockdown, non aveva idea che i negozi fossero chiusi

Bondocat. Un signore ha chiesto se poteva portare il suo gatto in Bondone a prendere aria perché faceva bene alla sua salute

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Finché camper non vi separi. Un signore ha chiesto di poter andare a piedi nel parcheggio dei camper per poter trasferirsi per alcuni giorni in quanto non sopportava più la moglie

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