Aiutano negli ospedali, nei parchi e fanno kit di mascherine: il prezioso aiuto dei disoccupati durante l'emergenza

I lavoratori del 'Progettone', l'intervento della Provincia a sostegno della disoccupazione, saranno impiegati in attività utili per i cittadini, come imbustamento della spesa, sanificazione e supporto alle associazioni di volontariato

I lavoratori del Progettone, il piano di intervento della Provincia a sostegno della disoccupazione, potranno essere impiegati in diverse mansioni utili alla collettività durante l'emergenza coronavirus. A prevederlo un protocollo d'intesa presentato lunedì dagli assessori Achille Spinelli, Roberto Failoni e Mattia Gottardi ai rappresentanti di categoria e ai grandi gruppi di distribuzione del settore alimentare. 

I lavoratori più fragili a rischio per l'emergenza sanitaria

Gli ex disoccupati lavoreranno a supporto dei negozi alimentari, imbustando la spesa ordinata online o al telefono, aiutando a regolamentare gli accessi agli esercizi commerciali e sanificando maniglie e carrelli. A beneficiare di questi lavori saranno sia i piccoli negozi che la grande distribuzione, purché prevedano un servizio di consegna a domicilio. Per chi volesse richiedere personale è stato predisposto un modulo online da compilare.

Nell'ultimo periodo molti dei lavoratori del Progettone avevano rischiato di perdere il proprio salario a causa della sospensione delle attività in cui erano impiegati (manutenzione ciclabili, servizi alla persona, attività nei musei e nelle biblioteche). Un vertice tra Provincia, mondo della cooperazione (Cla, Consolida e Federcoop) e sindacati (Cgil, Cisl e Uil) ha deciso di impiegare queste persone nel settore della distribuzione di generi di prima necessità, oltre che nel supporto alla Protezione civile e alle strutture sanitarie.

Il prezioso contributo degli ex disoccupati

Già da martedì 7 aprile i lavoratori del Progettone sono coinvolti in diverse attività utili al pubblico per fronteggiare l'epidemia. 60 persone stanno lavorando nelle sedi della Protezione Civile di Lavis e di Marco di Rovereto, per predisporre i kit di mascherine che verranno distribuiti nei prossimi giorni all'intera popolazione trentina. Altre 30 persone supportano le attività degli Alpini di Trento nel presidio dei parchi. Mentre altri 25 lavoratori daranno il proprio supporto alle attività di magazzino, di trasporto materiali e di front-office negli ospedali di Trento, Rovereto, Arco, Tione, Cles e Cavalese.

"A breve - scrive la Provincia - verranno anche inseriti, secondo le necessità manifestate dai singoli Comuni e dalle Comunità di Valle, ulteriori lavoratori che supportino l'opera delle associazioni di volontariato a sostegno della popolazione più debole e anziana. Si pensa che, in totale, compresi i lavoratori coinvolti dal protocollo d’intesa con gli esercenti, le persone impiegate in queste attività arriveranno a superare le 400 unità".

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