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Gioco d'azzardo: il ddl "salva slot" bocciato dai Comuni trentini

Netta contrarietà del Consiglio delle Autonomie Locali. Ecco cosa prevede il disegno di legge

Netta contrarietà del Consiglio delle Autonomie Locali, che rappresenta tutti i Comuni trentini, al disegno di legge soprannominato "salva slot" presentato dal consigliere provinciale di Forza Italia Giorgio Leonardi. Il dispositivo mira a modificare la legge provinciale 13 del 2015, già applicata con ben 5 anni di ritardo, sul distanziamento di slot machine e videolottery da luoghi sensibili come scuole, centri di aggregazione, centri anziani, ospedali ed ambulatori, per una distanza minima di 300 metri.

"Gli attuali limiti alla possibilità di libera collocazione fisica di apparecchi da gioco con vincita in denaro, anche in zone frequentate da soggetti fragili, ha una valenza fortemente preventiva che evita ulteriori casi di ludopatia. È evidente – ha spiegato il presidente del Cal Paride Gianmoena – come un’illimitata e incontrollata possibilità di accesso al gioco accresca il rischio, di per sé già elevato, di diffusione di fenomeni di dipendenza, con conseguenze pregiudizievoli sia sulla vita personale e familiare dei cittadini, sia a carico del servizio sanitario e dei servizi sociali, chiamati a contrastare patologie e situazioni di disagio connesse alle ludopatie".

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