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Inaugurazione / Val di Non

A Denno un nuovo parco intitolato a Giuseppe Zadra

Realizzato dal servizio Sova. L'inaugurazione sabato alla presenza dell'assessore allo sviluppo economico e numerose altre autorità

È stato inaugurato sabato 27 agosto il nuovo parco urbano di Denno, realizzato dal Sova- Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, nel cuore del borgo della bassa valle di Non. Presenti alla cerimonia le autorità locali, provinciali e regionali (anche un'onorevole da Roma), fra cui l'assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, assieme a tanti cittadini che hanno voluto testimoniare con la loro presenza il gradimento per quest'opera al servizio di tutta la comunità, realizzata su un terreno, la "Cesura", messo a disposizione del Comune dalla famiglia Zadra.

Il parco è intitolato proprio a Giuseppe Zadra, "Puccio" per gli amici", cittadino illustre di Denno, scomparso nel settembre 2015, già direttore generale dell’Abi (Associazione bancaria italiana) dopo un lungo trascorso in Consob e numerosi istituti bancari, figura di primo piano del panorama finanziario nazionale, quindi, ma, come hanno sottolineato molti dei presenti, anche persona rimasta sempre attaccata alla sua terra, che trascorreva le feste comandate e le vacanze estive a Denno, dove amava fermarsi a conversare con le persone che incontrava sulla piazza della chiesa, informandosi sulle novità del paese. Corredano il nuovo parco, caratterizzato dalla presenza di giochi per i bambini, e da un anfiteatro molto scenografico affacciato sulla valle e castel Thun, una fontana donata dal Gruppo alpini di Denno e un'opera d'arte, che lo sorveglia un po' come un "guardiano", dell'artista Pietro Weber.

Un nuovo spazio pubblico che rappresenta una opportunità di incontro, socializzazione, gioco, riposo e contemplazione: così il sindaco ha definito il nuovo parco urbano, prima del tradizionale taglio del nastro, a cui hanno partecipato anche numerosi membri della famiglia Zadra.

Per l'assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, a cui spetta la competenza anche per il Servizio Sova, l'opera, realizzata in circa un anno e mezzo - ma il cantiere si è aperto nel marzo 2021, quindi ha vissuto tutte le vicissitudini legate alla pandemia - per un impegno di spesa di circa 115.000 euro, rappresenta un valido esempio di collaborazione pubblico-privato. Quella collaborazione che sempre più spesso anche la stessa provincia ricerca e incoraggia. 

L’area su cui sorge il parco è infatti di proprietà della famiglia Zadra, che ha concordato con il Comune il suo utilizzo come parco pubblico. Una decisione presa nella consapevolezza che quanto vi sarebbe stato realizzato andava a vantaggio di tutta la comunità, come hanno sottolineato i discendenti di "Puccio", presenti alla cerimonia. L'assessore ha ringraziato la famiglia da parte della Provincia, sottolineando inoltre la buona qualità dell'opera realizzata, che testimonia dell'impegno e delle capacità professionali dei lavoratori del Sova, oltre che di alcune cooperative coinvolte nei lavori.

L’intervento del Sova ha previsto la realizzazione di un percorso ad anello, sbarrierato, in modo tale da poter essere percorso anche da persone con diversa mobilità. Il percorso collega ed attraversa alcune aree funzionali quali: un pergolato con glicine rampicante sotto il quale sostare su alcune panchine; un anfiteatro a gradoni che guarda verso Castel Thun; una vasta area parco giochi; alcune piazzole di sosta con gruppi arredo; una piazzetta completa di fontanella.

La progettazione ha  tenuto conto della presenza di alberature e altri luoghi di particolare interesse. Sul terreno erano presenti in passato colture a frutto, ma da tempo erano state dismesse. I materiali utilizzati per realizzare le installazioni e la nuova vegetazione impiantata sono di provenienza locale, e rappresentano un esempio di valorizzazione del cosiddetto "chilometro zero".  Alberature, arbusti e piante perenni garantiranno un adeguato ombreggiamento, pur lasciando alcune aree soleggiate ed altre ad aiuole sensoriali.

I lavori eseguiti hanno previsto fra l'altro la pulizia dell'area dalle piante infestanti, la potatura degli arbusti verso il campo da calcio e asilo, l'esecuzione dei movimenti terra necessari alla creazione del percorso, dell’area anfiteatro all’aperto, dell’area pianeggiante del parco giochi, la predisposizione delle reti di sotto servizi (illuminazione pubblica, acquedotto alle due fontane ecc.), la pavimentazione e la semina delle aree a prato e così via.

Tutte energie ben spese, come hanno potuto constatare quanti hanno assistito all'apertura ufficiale del parco, allietata dalle note della Banda Musicanti Nonesi: subito gli spazi sono stati occupati e in particolare l'area giochi è stata presa gioiosamente d'assalto.

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