Degrado urbano: Ianeselli lancia "Noi", Nucleo operativo interservizi

Il neo-eletto sindaco punta raccogliere le segnalazioni dei cittadini assicurando rapidità d'intervento. Ecco cosa sarà il "Noi"

Il sindaco Ianeselli alla prima conferenza stampa

Prima conferenza stampa da sindaco per Franco Ianeselli. Presentazione della Giunta e non solo: il neo-eletto primo cittadino ha anche presentato l'iniziativa Noi, Nucleo operativo interservizi. Non una nuova struttura, è stato detto, ma una nuova modalità per intervenire rapidamente laddove i cittadini segnalano problemi di "disordine urbano", così è stato definito.

Ecco la Giunta Ianeselli: tutti gli assessori

"In campagna elettorale molti residenti hanno segnalato fenomeni di “disordine urbano”, spesso con sentimenti di rassegnazione e avvilimento, come se ci fosse già in anticipo la consapevolezza che ben poco si può fare di fronte al disprezzo per le regole della convivenza - ha detto Ianeselli -. In realtà è evidente un profondo attaccamento alla città: da qui il senso di disagio nel vedere zone e angoli urbani bersagliati dal vandalismo e dall'inciviltà".

La proposta è quella di creare un soggetto di cui faranno parte i rappresentanti dei diversi servizi e uffici comunali interessati che potranno collaborare anche con soggetti esterni, come Dolomiti Ambiente, la Provincia e il Cinformi. Il Nucleo attiverà gli interventi sia in seguito a segnalazione, sia in maniera autonoma, in presenza di situazioni particolarmente critiche.

"Noi": ecco di cosa si tratta

In particolare, scrive il Comune, il “Noi” si occuperà di:

  • raccogliere, anche con l'ausilio dell'Urp, e smistare a chi di dovere le segnalazioni dei cittadini
  • ripulire scritte e imbrattamenti, dando mandato alla polizia municipale di monitorare sistematicamente le immagini registrate dalle telecamere nelle zone più bersagliate dai writers in modo da individuare i responsabili
  • raccogliere i rifiuti abbandonati, verificando di volta in volta se il problema sia dovuto a un atto di inciviltà o ai contenitori insufficienti o ad altre difficoltà che possono essere superate adottando i necessari accorgimenti organizzativi
  • avviare un’azione di sensibilizzazione sulla cittadinanza, in particolare sui giovani, coinvolgendo anche le scuole
  • promuovere alcuni incontri sull'educazione ambientale e civica con i richiedenti asilo che vivono in città, coinvolgendo a questo scopo i mediatori culturali e il Cinformi. I richiedenti asilo che si renderanno disponibili potrebbero essere impiegati anche in operazioni di pulizia del territorio
  • in caso di eventi pubblici, feste in piazza, concerti, ... definire nei dettagli, insieme agli organizzatori, le modalità di pulizia delle aree interessate, le misure per contenere il rumore, le verifiche da fare post evento in modo da correggere disfunzioni o rimediare a eventuali disagi.

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