Venerdì, 30 Luglio 2021
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Le regole sugli spostamenti nei giorni di Pasqua nel nuovo decreto legge

Festività in zona rossa per tutti e limiti per le visite ad amici e parenti nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri che sostituisce il Dpcm. Le nuove misure saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile

Pasqua come Natale in Italia, la seconda chiusi in casa. Il nuovo decreto legge approvato oggi, venerdì 12 marzo, dal Consiglio dei ministri sostituisce il Dpcm varato solo pochi giorni fa e introduce restrizioni più stringenti per fronteggiare la nuova ondata di contagi e le varianti che preoccupano il governo e gli esperti. Le nuove misure saranno valide da lunedì 15 marzo a martedì 6 aprile (il giorno dopo Pasquetta). Qui trovate tutti i dettagli.

A Pasqua, dunque, ci sarà una stretta ulteriore delle misure come già è stato fatto a Natale, con tutta l'Italia in rosso dal sabato prefestivo fino al giorno di Pasquetta, ovvero dal 3 al 5 aprile. Per rispondere più velocemente ad un aumento dei contagi soprattutto alla luce della maggiore contagiosità della variante inglese, nel provvedimento entra il nuovo criterio in base al quale si entra automaticamente in zona rossa con un'incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti.

Ma quali sono le regole sugli spostamenti nei giorni di Pasqua e i limiti per le visite ad amici e parenti? Facciamo chiarezza. Durante le festività pasquali sarà comunque possibile spostarsi all'interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone. Le violazioni della zona rossa saranno punite con multe dai 400 ai 3.000 euro.

Le regole sugli spostamenti e le visite nei giorni di Pasqua 

Nel dettaglio, il decreto prevede che "nei giorni 3, 4 e 5 aprile, sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni". Si tratta di una deroga alla regola generale delle zone rosse motivata dalle festività pasquali.

Le regole dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021

Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata di martedì 6 aprile, nelle regioni arancioni (non nelle rosse) "è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi". Il limite massimo, quindi, è di due persone oltre a quelle conviventi. I minori di 14 anni non si contano, e quindi possono aggiungersi ad esempio ai genitori che visitano i nonni, così come i disabili o non autosufficienti conviventi. Questi spostamenti non sono consentiti in zona rossa.

Anche con questo nuovo decreto legge resta confermato il sistema a fasce di colore per le regioni in base al livello di rischio coronavirus. Dalla zona rossa nazionale del 3, 4 e 5 aprile saranno esentate le regioni che in quel momento si troveranno in zona bianca (attualmente solo la Sardegna). Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile ci sarà anche un superamento della zona gialla: tutte le regioni in giallo passeranno all'arancione e, come detto, sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all'interno del territorio comunale. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità. 

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