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Decreto legge 7 aprile, il premier Draghi in conferenza stampa

Confermato il sistema a colori per le regioni, ma nessun territorio in zona gialla fino al 30 aprile. Riaprono le scuole in zona rossa fino alla prima media. La conferenza stampa del presidente del Consiglio dopo la cabina di regia con i ministri per illustrare le norme anti contagio per il dopo Pasqua

Il governo in conferenza stampa dal primo pomeriggio di venerdì 26 marzo per illustrare le nuove misure anti covid che entreranno in vigore con un decreto legge dopo Pasqua, da mercoledì 7 aprile. La cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri sul prossimo provvedimento anti contagio era stata anticipata alle 12 e il premier aveva annunciato una conferenza stampa alle 14 nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio. Il decreto legge con le nuove misure arriverà in Consiglio dei ministri nei primi giorni della prossima settimana, probabilmente già martedì 30 marzo.

Il decreto covid con le nuove misure dal 7 aprile: parla Draghi

La strategia del governo per affrontare la terza ondata nelle prossime settimane vede confrontarsi linee molto diverse all'interno dell'esecutivo di Draghi. La maggioranza è spaccata tra rigoristi e aperturisti, ma il decreto legge di Draghi è condizionato anche dai numeri dell'emergenza, ancora oggi drammatici. Ieri il bollettino della Protezione civile ha registrato quasi 24mila nuovi casi e altri 460 morti, ma l'Rt nazionale è in calo: in questa settimana è a 1.08, mentre la scorsa era a 1.16. Numeri ancora molto alti che condizionano le ipotesi di riaperture dopo Pasqua, alla scadenza del provvedimento ora in vigore, il 6 aprile. In ballo ci sono il ritorno a scuola in presenza fino alla prima media - che il premier e alcuni ministri vorrebbero anche in zona rossa -, il sistema dei colori delle regioni e le decisioni sugli spostamenti tra regioni e sulle attività produttive.

Nessuna regione in zona gialla fino al 30 aprile. Riaprono le scuole in zona rossa

Dalla cabina di regia del governo, secondo quanto si apprende, emerge che non ci saranno zone gialle: fino al 30 aprile saranno confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. Sembra dunque scartata l'ipotesi di una zona gialla rafforzata per le regioni dove la curva dei contagi, dopo Pasqua, mostrerà una discesa. L'idea era quella di concedere fiato a quelle categorie più penalizzate dall'inizio della pandemia, come i gestori di bar e ristoranti.

Per il decreto che sarà in vigore dal 7 aprile i ministri che sostengono la linea del rigore hanno chiesto ancora un mese di divieti, eliminando proprio la fascia gialla. Le nuove misure dovrebbero essere in vigore fino a fine mese di aprile e l'unica novità dovrebbe riguardare il ritorno in classe fino alla prima media anche in zona rossa. Per il resto dovrebbero essere confermate tutte le restrizioni attualmente in vigore. La riapertura potrebbe essere invece consentita in zona rossa a barbieri e parrucchieri, proprio come accadeva prima dell'ultimo decreto. L'allentamento, però, potrebbe non riguardare il sabato e la domenica. Le restrizioni prevederebbero poi misure più severe per sabato 1 e domenica 2 maggio.

La proroga dello stato di emergenza

Si discute anche la durata della proroga dello stato di emergenza che al momento scade il 30 aprile. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è convinto che debba essere decretato fino a luglio. In questo modo il governo potrebbe intervenire con provvedimenti urgenti rispetto alle carenze e ai ritardi della campagna vaccinale.

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