Giovedì, 29 Luglio 2021
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Via libera al nuovo decreto Covid, Draghi: "Appello non vaccinarsi è un invito a morire"

"L'estate è serena e vogliamo che rimanga tale. Il green pass è necessario perché si possa continuare. È una misura che dà serenità, non che toglie serenità", ha spiegato il premier Draghi al termine del Cdm che ha approvato il nuovo decreto Covid

Stato d'emergenza prorogato, green pass obbligatorio per sedersi all'interno di bar e ristoranti e nuovi criteri di classificazione delle regioni in base all'andamento del contagio ma, soprattutto, alla saturazione delle terapie intensive. Il Green pass, una decisione quello di renderlo obbligatorio all'interno di ristoranti e bar se ci si siede al tavolo che ha fatto arrabbiare molte persone, ma che il premier Mario Draghi, durante la conferenza stampa di giovedì 22 luglio ha così descritto: "non è un arbitrio ma una condizione per tenere aperte le attività economiche". Il punto informativo è stato organizzato dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto Covid con le norme. "La scelta era tra procedere normalmente, con molte regioni in giallo perché i parametri precedenti sarebbero stati superati, oppure introdurre il green pass e cambiare i parametri", ha aggiunto.

L'appello di Draghi per la campagna vaccinale

"L'economia italiana va bene, cresce anche a un ritmo superiore a quello di altri paesi europei", ma "la variante delta del virus è minacciosa e si espande molto più rapidamente di altre", ha ricordato il premier Draghi in apertura della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. "Altri paesi europei sono più avanti di noi nei contagi, ma abbiamo imparato che senza reagire subito la realtà che a noi pare distante di altri paesi si presenta qui con un intervallo relativamente ravvicinato. Quello che vediamo succedere altrove dobbiamo immaginare che possa ripetersi in Italia, in assenza di provvedimenti. Occorre però agire sul fronte del Covid-19. I provvedimenti che abbiamo preso oggi sono importanti perché introducono l'utilizzo della certificazione verde su base piuttosto estensiva, ma dobbiamo ricordare che il merito di questo miglioramento è stato della campagna vaccinale". Draghi ha comunicato che sui vaccini "l'obiettivo del governo è stato centrato e superato", invitando ancora una volta gli italiani a continuare a vaccinarsi. "L'estate è serena e vogliamo che rimanga tale. Il green pass è necessario perché si possa continuare. È una misura che dà serenità, non che toglie serenità", ha aggiunto. "L'appello a non vaccinarsi è l'appello a morire, non ti vaccini ti ammali e muori, o a fai morire, non ti vaccini, contagi e fai morire. È anche un appello a richiudere tutto", ha detto poi Draghi, rispondendo a una domanda sugli appelli no-vax di alcuni politici.  

I nuovi colori per le Regioni e il nodo della scuola

"Proroghiamo lo stato di emergenza al 31 dicembre di quest'anno", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, prendendo la parola dopo Draghi. "Il green pass è uno strumento con cui gli italiani hanno a che fare da diverse settimane. Ne sono già stati scaricati 40 milioni. Vaccinarsi, vaccinarsi, vaccinarsi: questa è la strada principale se vogliamo metterci alle spalle la stagione più difficile che abbiamo affrontato", ha aggiunto. "Abbiamo deciso in accordo con le regioni che il tasso di ospedalizzazione sia il 'driver' per il cambio dei colori nelle regioni", ha spiegato poi il ministro. 

"Una Regione andrà in zona gialla solo quando il tasso di occupazione delle terapie intensive supererà il 10% e contemporaneamente l’area medica sia oltre il 15%. In arancio si va con terapie intensive superi il 20% e contemporaneamente l’area medica superi il 30% e si andrà invece in area rossa con terapie intensive occupate oltre il 30% e l’area medica il 40%", ha spiegato poi il ministro.

Quanto alla scuola, sia Speranza sia Draghi hanno ribadito: sarà fatto "ogni sforzo" per riaprire in sicurezza e in presenza. "A noi il decreto di oggi è parso già troppo complicato. Sono rimaste fuori tre aree: scuola, trasporti e lavoro. Questi temi verranno affrontati probabilmente già dalla settimana prossima, richiedono altre misure e provvedimenti specifici che sono particolarmente complessi", ha anticipato il presidente del Consiglio.

La conferenza stampa di Mario Draghi

Dopo il Consiglio dei ministri la conferenza stampa del premier Draghi, insieme ai ministri Roberto Speranza e Marta Cartabia.

Green pass, colori, stato d'emergenza e nuove regole

Green pass obbligatorio dal 6 agosto (e non dal 5, come trapelato da fonti vicine al Governo durante il pomeriggio di giovedì), proroga stato di emergenza al 31 dicembre e nuovi parametri per zona gialla, zona arancione e zona rossa: tutto questo è nel nuovo decreto Covid approvato dal Cdm, già anticipato in gran parte nel pomeriggio. 

L'entrata in vigore del Green pass è stata posticipata al 6 agosto, per dare il tempo necessario ad uniformarsi alle nuove regole. Sarà valido per chi abbia ricevuto una dose di vaccino, abbia fatto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o sia guarito da Covid-19 nei sei mesi precedenti. Chi è in possesso della certificazione verde dovrà sottoporsi a un periodo di isolamento più breve.  Una decisione sull'eventuale uso del Green pass per autobus e metropolitane sarà presa in un secondo momento. Sul tema del Green pass sul posto di lavoro, Draghi ha commentato: "È questione complessa e da discutere con i sindacati.

Con la certificazione verde si potrà accedere a ristoranti (al chiuso) nei bar (sempre al chiuso, in caso di consumazione al tavolo), cinema e palestre. Il certificato sarà obbligatorio anche per l'accesso a eventi sportivi, concerti, fiere, congressi, teatri, stadi, piscine, concorsi, musei, sale gioco, parchi divertimento. Le discoteche non riapriranno. "Ne abbiamo discusso in consiglio dei ministri e c'è accordo pieno a risarcire le discoteche", ha detto Draghi.

Cambio dei parametri per la zona gialla: la soglia viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Le Regioni avevano chiesto il 20% di terapie intensive, il Cts aveva dato orientamento per una soglia del 5%. Per la zona arancione, invece, le soglie salgono al 20% per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Infine per la zona rossa le soglie sono fissate rispettivamente al 30 e al 40%.

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