Sabato, 25 Settembre 2021
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Maltempo, in arrivo i contributi per la riparazione di immobili e arredi danneggiati

A luglio gran parte del territorio provinciale fu colpita da grandine e trombe d'aria, tanto che fu dichiarato lo stato di calamità

Dopo la dichiarazione dello stato di calamità, arrivano le risorse per chi ha subito i danni del maltempo. Gli impressionanti eventi del 7, 8 e 13 luglio scorsi infatti, avevano causato danni ingenti alle case e all'ambiente circostante, con alberi sradicati, tetti scoperchiati e allagamenti in diverse città del Trentino.

Ora è arrivato il via libera della Giunta provinciale ai contributi per sostenere i cittadini che hanno subito danni alle proprie abitazioni o ad altre pertinenze durante quei giorni di grandinate e trombe d'aria.

L'esecvutivo provinciale ha approvato nella mattinata di venerdì 10 settembre i criteri e le modalità di concessione degli aiuti per i soggetti privati. Nello specifico, fa sapere la Pat, i contributi e gli indennizzi previsti sono finalizzati a sostenere i cittadini per gli oneri di spesa che devono sopportare per la demolizione, riparazione e ricostruzione di immobili adibiti ad abitazione, di pertinenze, arredi ed attrezzature principali delle abitazioni e per lo sgombero di materiali e altre operazioni funzionali alla riparazione e alla ricostruzione. 

Con il provvedimento è previsto quanto segue:

  • per le spese relative agli interventi riguardanti immobili adibiti ad abitazione, loro pertinenze, impianti e lavori di sgombero, l’importo massimo del contributo complessivo concedibile non può in ogni caso superare i 100.000,00 euro e non sono ammissibili a contributo le spese inferiori a 500,00 euro comprensive di IVA;
  • per le spese relative ad arredi ed elettrodomestici, l’importo massimo del contributo complessivo concedibile non può in ogni caso superare i 20.000,00 euro e non sono ammissibili a contributo le spese inferiori a 250,00 euro comprensive di IVA.

I criteri e le modalità di concessione sono stati approvati a valle delle verifiche tecniche e delle valutazioni di stima effettuate in collaborazione con i Comuni interessati. La spesa presunta è stata quantificata dalla provincia in 200.000 euro complessivi.

Lo stato di calamità era stato dichiarato in seguito agli eventi meteorologici di forte intensità che nelle giornate di luglio hanno colpito i Comuni di Arco, Dro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Frassilongo, Levico Terme, Bieno, Borgo Valsugana, Carzano, Castel Ivano, Castelnuovo, Castello Tesino, Cinte Tesino, Grigno, Novaledo, Ospedaletto, Pieve Tesino, Roncegno Terme, Ronchi Valsugana, Samone, Scurelle, Telve, Telve di Sopra, Torcegno, Folgaria, Lavarone, Luserna e Trento.

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