Venerdì, 30 Luglio 2021
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Scuola, tornare in Dad ha costi elevati

Computer, connessioni e accessori. Seguire le lezioni scolastiche in Dad ha un costo. Consumerismo lancia un doppio allarme su discriminazione e privacy a rischio

Immagine di repertorio

Duplice l'allarme lanciato da Consumerismo, la lobby indipendente dei consumatori dopo il ritorno in Dad per quasi 7 milioni di studenti. Una riflessione, quella dell'associazione no profit, che colpisce da un lato l'aspetto economico dei nuclei familiari, dall'altro i rischi sulla privacy di tantissimi minori. 

Spese da sostenere per adeguarsi

Consumerismo sostiene che le famiglie che prima della Dad non erano attrezzate per affrontare questa nuova modalità, hanno dovuto affrontare una spesa che supera i 1000 euro. Computer, connessioni e quanto più necessario per permettere ai propri figli di seguire le lezioni da casa, ora che la scuola è chiusa. La stima di spesa fatta da Consumerismo vede, infatti, 500 euro per l'acquisto di un pc, 30 euro mensili per la connessione e 200 euro per i vari accessori da acquistare. Un'uscita che in alcune situazioni può gravare pesantemente sul bilancio economico di famiglie, magari già fortemente provate da un anno di pandemia che ha portato, per molti, entrate ridotte. L'Istat avrebbe certificato che proprio per questioni economiche l'8% degli studenti sarebbe escluso di fatto dalla Dad. 

Il bonus pc

Tra i tanti bonus pensati dal governo precedente, quello di Giuseppe Conte, c'era anche quello per il pc. Pare, però, che questo sia stato un flop a causa dei diversi vincoli che ne limitano l'accesso. Quindi n bonus pensato per questa evoluzione, ma non facilmente accessibile. Dopo 4 mesi dall'avvio del bonus sarebbe stato usato poco più del 25% dei fondi messi a disposizione. Il Trentino Alto-Adige risulta al 14esimo posto visto con meno di 500 attivazioni. 

attivazioni bonus pc-2

Privacy e minori

Si apre, poi, il capitolo della privacy e dei minori. Consumerismo segnala: "Gli strumenti usati da scuole e studenti per le lezioni a distanza consentono alle big company come Google e Microsoft di raccogliere una enorme mole di dati dei minori, informazioni di cui non si conosce il futuro utilizzo". 

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