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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Decisioni

Multe per i no vax (covid) rinviate: cosa succede ora

Rinviato il pagamento della sanzione da 100 euro per gli over 50 che hanno deciso di non vaccinarsi. La nuova data

Primo passo del Parlamento verso "lo stop" alle multe per le persone che non hanno voluto vaccinarsi contro il Covid nonostante fosse nelle categorie per cui immunizzarsi era obbligatorio. Sanzioni che, al momento, vengono solo slittate al 30 giugno del 2023. Come ricoeda Today, la multa è di 100 euro ed era stata introdotta all'inizio del 2022 dal governo guidato da Mario Draghi.

Le persone che non risultano in regola con le vaccinazioni sono circa due milioni. Riguarda chi - tra ultracinquantenni e categorie professionali tra cui forze dell'ordine, docenti e personale sanitario - non ha concluso il ciclo di vaccinazione primaria (due dosi) e il richiamo entro il 15 giugno pur avendo l'obbligo. Nei mesi scorsi chi non è in regola ha ricevuto la comunicazione di apertura del procedimento sanzionatorio ma con una finestra di 180 giorni di tempo per giustificarsi. Il termine scadeva a dicembre e quindi avrebbe dovuto mettersi in moto il meccanismo sanzionatorio.

Le regioni con più no vax sono Friuli Venezia Giulia, Calabria e Abruzzo. Mentre Puglia, Lazio, Toscana e Molise hanno le percentuali più alte di persone che si sono vaccinate almeno con due dosi che superano il 90% nella fascia di età tra i 50 e i 59 anni.

L'emendamento della Lega è arrivato in commissione con la benedizione di tutto il Governo. "Voglio semplicemente ricordare che in Europa solamente due Stati avevano introdotto le multe, che sono l'Austria e la Grecia", ha detto poche ore prima del voto in commissione il ministro della Salute Orazio Schillaci ricordando che "in realtà nessuno di queste due Stati che aveva introdotto le multe per chi non si vaccinava poi è andato effettivamente all'incasso. Quindi adesso aspettiamo, vediamo quello che accade, ma allo Stato richiedere le multe potrebbe costare più di quello che poi ne potrebbe derivare".

Di "sanatoria" parla invece Mariastella Gelmini, vicesegretario nazionale e portavoce di Azione. "Alla fine - duce - la sanatoria per i no vax è arrivata: se qualcuno aveva dubbi sullo sconcertante revisionismo sui vaccini da parte di questo esecutivo, oggi si dovrà convincere. In Commissione giustizia al Senato è infatti stato approvato l'emendamento proposto dalla Lega per rinviare l'applicazione della sanzione a chi si è rifiutato di vaccinarsi nonostante obbligato dalla legge. Una vergogna ed un insulto a chi si è responsabilmente vaccinato per tutelare se stesso e gli altri".

A favore dell'obbligo vaccinale si era espressa nei giorni scorsi la Consulta. La Corte Costituzionale, chiamata a esprimersi sulla costituzionalità dell'obbligo da parte di cinque uffici giudiziari, ha ritenuto inammissibili e non fondate le questioni poste.

Fonte: Today

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