Lunedì, 2 Agosto 2021
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Covid, una campagna vaccinale ad hoc per over50. Fugatti: "dobbiamo convincerli tutti"

Ferro: "Se non riusciremo ad avere grandi coperture, vuol dire che avremo ancora un centinaio di posti letto occupati e questo significa ritardare la possibilità di curare chi ha dei problemi soprattutto cardiovascolari, di malattie cronico-degenerative o oncologiche"

Il momento per vaccinarsi è adesso, l'estate del 2021. Lo hanno ribadito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti e il dirigente Antonio Ferro durante la conferenza stampa di giovedì 1° luglio dove è stato annunciato che a breve verrà lanciata una campagna di comunicazione sull'importanza della vaccinazione rivolta agli over 50.  "Abbiamo fatto un'analisi sul tema delle vaccinazioni e anche sulle prospettive future - spiega Fugatti -. Indubbiamente e fortunatamente in questa fase la situazione è totalmente sotto controllo, sia sotto la parte ospedaliera sia sotto la parte epidemiologica, la campagna vaccinale sta proseguendo secondo le previsioni. Però abbiamo fatto un focus sul tema "ultra cinquantenni" in un'ottica non di apprensione, ma di pianificazione".

Per questo motivo a luglio partirà una campagna comunicativa ad hoc. "Dobbiamo pensare a quanto è accaduto l'anno scorso, a settembre e ottobre la situazione è tornata ad avere il contagio in crescita. Il numero di vaccinati ultra cinquantenni in Trentino è sicuramente importante. La non risposta che statisticamente c'è stata, dobbiamo andare a rilevarla. Dobbiamo andare a cercare di convincere tutti gli ultra cinquantenni che ancora non si sono vaccinati, per scelta loro, io dico legittima. La vaccinazione deve essere fatta adesso". 

Fondamentale per Fugatti e Ferro che queste vaccinazioni avvengano entro l'estate, entro luglio e agosto. E questo per scongiurare un probabile ritorno alla situazione dell'autunno del 2020. "Sopra i 50 anni abbiamo ovviamente migliaia e migliaia di persone ancora da vaccinare - ha sottolineato Ferro -. In particolare, dai 60 in su ne abbiamo 20mila e altri 20mila li abbiamo tra i 50 e in su. Si parla di numeri che potrebbero fare da riattivazione del virus". Un appello fortissimo, quello lanciato da Ferro e Fugatti. "Penso che c'è bisogno di un passaparola tra coloro che si sono vaccinati ed è credibile che si è vaccinato, più che gli appelli che posso lanciare io o la presidenza - sottolinea Ferro - . Mi appello a coloro che si sono vaccinati e che possono quindi, a ragione, cercare di convincere nel loro ambiente le persone a vaccinarsi. A non aspettare i mesi di settembre, ottobre e novembre. È adesso, è a luglio e ad agosto che dobbiamo prepararci e dobbiamo garantirci una situazione che cambia radicalmente la vita". 

Un appello anche per non appesantire le strutture sanitarie, per preservarle da un nuovo aumento dei casi. "Se non riusciremo ad avere grandi coperture, vuol dire che avremo ancora un centinaio di posti letto occupati e questo significa ritardare la possibilità di curare chi ha dei problemi soprattutto cardiovascolari, di malattie cronico-degenerative o oncologiche" ricorda Ferro. Per accelerare la campagna vaccinale il Trentino punta ad anticipare la seconda dose. 

E i sanitari che ancora non vaccinati? 

A breve scadranno i 30 giorni dall'invio della raccomandata al personale sanitario che non si sarebbe ancora sottoposto al vaccino. A luglio verranno comunicate delle date per farlo. "Poi, eventualmente non si rispondesse a questo invito ulteriore che facciamo, ovviamente dovremo prendere i provvedimenti previsti dalla normativa" conclude Ferro. Conseguenze che potrebbero portare alla sospensione dal lavoro, come sta accadendo in Alto Adige. Da lunedì 1° luglio, in Alto Adige, sono stati sospesi 115 sanitari che al momento non si sono sottoposti alla vaccinazione. 

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