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Perdita dell'olfatto dopo il covid: al CiMec di Rovereto una borsa di studio per capire meglio

La perdita di olfatto è una delle evidenze della malattia, ma c'è ancora molto da capire: borsa di studio ad hoc all'Università di Trento

foto di repertorio

Che il coronavirus abbia, tra i sitomi, una perdita dell'olfatto è cosa ormai risaputa. Un'informazione divenuta evidente fin dai primi casi in Italia, riblazata sulla stampa e sui media. Tuttavia si conosce ancora molto poco di come il virus incida sulla funzione olfattiva, ed un approccio scientifico al fenomeno potrebbe aprire nuove porte alla ricerca ed alla lotta alla malattia, sia nella diagnosi che nella riabilitazione. E' per questo che il Cimec, Centro mente e cervello di Rovereto, ha diffuso un bando per una borsa di studio post-dottorato dedicata all'argomento.

Si cercano esperti nella ricerca sulla percezione olfattiva: il ricercatore che sarà selezionato lavorerà in un team guidato dal professor Massimiliano Zampini, in collaborazione con diversi settori dell'Università di Trento e dell'Università di Barcellona. Il Gruppo di Ricerca Multisensoriale si occupa di propriocezione, interazioni audiotattili e di percezione multisensoriale del cibo. Il nuovo campo di ricerca, incentrato su uno degli aspetti ancora da indagare della pandemia in corso, potrà sicuramente portare a nuove ed utili scoperte: la conoscenza rimane l'arma migliore per compattere la malattia.

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