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Sci, il presidente della Fisi: "Impossibile contagiarsi sulle piste, il Governo riapra gli impianti"

Il Dpcm chiude le piste da sci in attesa di nuovi protocolli. Il Trentino è in prima linea. Il presidente della Fisi chiede la riapertura degli impianti

Con il vestiario e l'attrezzatura che sciatori e snowboarder indossano sulle piste è impossibile contagiarsi. Questo il pensiero di Flavio Roda, presidente della Fisi, la federazione sportiva che riunisce tutte le discipline invernali. L'appello al Governo è quello di "salvare" la stagione sciistica. Il Dpcm, però, parla chiaro: piste chiuse fino all'approvazione di nuove linee guida (presentate dalle regioni del nord tra cui il Trentino) da parte del Comitato Tecnico Scientifico.

Il presidente Roda si rivolge a Conte in una nota che arriva dopo l'annullamento di Skipass, la più grande fiera del mondo dello sci, prevista a Modena nel weekend ma annullata. "Ci adeguiamo, tenendo presente però che va subito fatto un grande sforzo da parte del Governo, del Comitato tecnico scientifico, delle Regioni, a cui è stata affidata la materia, perché si definiscano al più presto le linee guida per permettere la riapertura anche ai turisti degli impianti sciistici".

"Il mondo degli sport invernali - prosegue Roda - garantisce lavoro a centinaia di migliaia di persone - prosegue Roda - con un indotto notevole sul Pil del Paese. In più, nel nostro sport è impossibile contagiarsi sulle piste, vista l'attrezzatura che ogni sciatore veste per proteggersi dal freddo. Va fatta attenzione alla base degli impianti e nei rifugi, ma sono situazioni che sono assimilabili all'ingresso in un supermercato o in un bar: esistono regole ben precise ed è sufficiente rispettarle"

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