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Coronavirus, un'ordinanza dopo il 7 gennaio

Incerto ancora il futuro dell'Italia dopo le feste. Pare che il premier Conte possa firmare un nuovo Dpcm, ma solo a metà gennaio, prima ci sarà un'ordinanza

L'Italia non tornerà alla normalità dopo le feste di Natale. La morsa dell'epidemia e dei contagi tiene ancora imprigionato il Bel Paese che tornerà a essere diviso per colori, con indicazioni precise per ogni area. Come riporta Today, il Governo è al lavoro per varare un nuovo provvedimento che secondo le indiscrezioni potrebbe vedere la luce già nella serata di lunedì 4 gennaio. Pare, però, che sarà un’ordinanza “ponte” del ministro della Salute Roberto Speranza a dettare le regole in vigore dal 7 al 15 gennaio. Il 7 scadono gli effetti del decreto legge di Natale, il 172/2020, mentre otto giorni dopo a perdere di validità sarà il Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) del 3 dicembre 2020. A partire dal 15 gennaio entrerà invece in vigore un nuovo Dpcm che potrebbe, ma ancora non è stato confermato, introdurre anche una zona “bianca” per le regioni che hanno una situazione epidemiologica non particolarmente preoccupante. 

Dal 7 al 15 gennaio

Stando alle norme attualmente in vigore, il 7 gennaio l’Italia dovrebbe svegliarsi interamente gialla, mentre l’8 gennaio sarebbe prevista l’ordinanza del ministero della Salute sul base dei dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità nel consueto monitoraggio settimanale. Ma con l’aumento dei contagi l’esecutivo non vuole correre rischi. Da qui la necessità di prorogare le misure di contenimento fino al 15 gennaio. Un nuovo vertice di governo è previsto tra poche ore e forse già in giornata di potrebbe chiudere. L’ipotesi più percorribile sembra essere quella di adottare misure più soft rispetto a quelle del decreto Natale ma ugualmente valide per tutto il territorio nazionale. Almeno fino all’11 gennaio. In sostanza, si potrebbe avere una situazione del genere:

  • 7-8 gennaio: Italia interamente in zona gialla;
  • 9-10 gennaio: zona arancione in tutto il territorio nazionale;
  • 11-15 gennaio: dovrebbe tornare in vigore il sistema della classificazione per colori;

A rischio zona arancione o rossa ci sarebbero Veneto, Liguria, Calabria e forse anche Lombardia, Puglia e Basilicata. Se così fosse il Trentino si troverebbe accerchiato. Queste sono, però, solo ipotesi. Non è escluso ad esempio che si decida di continuare con le regole già in vigore durante le feste natalizie che prevedono la zona rossa nei festivi e prefestivi e la zona arancione negli altri giorni. È una possibilità più remota, ma che non può essere esclusa a priori. Tutto dipenderà come sempre dai dati epidemiologici che i tecnici del Cts porteranno sul tavolo del confronto.

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