Il Soccorso Alpino: "Non andate in montagna, per non pesare sugli ospedali"

Evitare incidenti in montagna per arginare il rischio collasso della sanità pubblica: anche il Soccorso Alpino dice "restate a casa"

"State a casa": il messaggio che ormai da 48 ore rimbalza sui social network ora echeggia anche tra le montagne trentine. Il Soccorso Alpino Trentinoh ha ifatti diffuso un appello rivolto ad alpinisti, sciatori, escursionisti e semplici appassionati: "Restate a casa per non pesare ulteriormente sulla sanità provinciale".

Infortuni di vario tipo, anche molto gravi, sono all'ordine del giorno, sopecialmente nei weekend. Per evitare che acadano l'unico modo, insegna la statistica, è evitare di andare in montagna. Per ora.

Ecco la nota del Soccorso Alpino

Il Soccorso Alpino e Speleologico chiede agli sportivi e appassionati di limitare fortemente, o rinunciare, alle attività in montagna e in grotta: scialpinismo, ciaspolate, escursioni, esplorazioni speleo e arrampicate.

Eventuali incidenti potrebbero aumentare il carico di lavoro degli ospedali e dei medici italiani, fortemente provati dall'emergenza Coronavirus.

Ti chiediamo di attenerti scrupolosamente alle indicazioni della Protezione Civile e del Governo e di rinunciare a spostamenti non necessari e alle attività sportive potenzialmente pericolose, anche nei pressi della tua abitazione.
 

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