Coronavirus: ai funerali niente condoglianze con la stretta di mano

Nuove disposizioni del vescovo di Trento, dopo un confronto con le autorità anitarie

Condoglianze senza abbracci, nemmeno una stretta di mano. E' questa la nuova misura messa in campo dall'Arcidiocesi di Trento, dopo un confronto con le autorità sanitarie provinciali, per contenere la diffusione del coronavirus. 

Il vescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, aveva già dato disposizioni ai parroci la scorsa settimana: via l'acqua benedetta dalle acquasantiere, niente "segno della Pace" e comunione soltanto nel palmo della mano. Ora questa nuova disposizione sui funerali va ad aggiungersi alle precedenti.

Può sembrare una forzatura, ma del resto la decisione è stata presa dopo un consulto con gli specialisti dell'Azienda sanitaria. I parroci invitino i partecipanti ai funerali ad astenersi dalla stretta di mano all’atto delle condoglianze, e dovranno sensibilizzare i parenti dei defunti affinché scoraggino la partecipazione al funerale di persone provenienti dalle Regioni in cui vi sono stati casi di contagio. 

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