Cena dell'Azienda sanitaria in un ristorante cinese: "Il virus non si diffonde con il cibo"

Cena di Apss per suggellare l'amicizia con la comunità cinese, e sfatare qualche bufala

La cena di ieri sera con i vertici di Apss

Insolita "cena aziendale" per l'Apss ieri sera. I vertici dell'azienda sanitaria pubblica e molti dipendenti, medici ed operatori sanitari in genere, si sono dati appuntamento in un ristorante cinese di Trento. Il motivo? Celebrare l'ottima collaborazione con l'Associazione cinesi in Trentino nella gestione dell'emergenza Coronavirus e sfatare alcune bufale che circolano sul web in tempi di "psicosi" per l'epidemia che si è diffusa in Cina.

"Un momento conviviale per veicolare un messaggio di amicizia, collaborazione e di lotta allo stigma a discapito di chi diffonde false informazioni alimentando allarmismo e psicosi". E' quanto si legge in una nota dell'Apss.

L'occasione è utile per ribadire, ancora una volta, alcuni concetti fondamentali da tenere ben presente quando si pensa al virus cinese. "Il nuovo coronavirus - viene spiegato nella nota - si diffonde non attraverso il cibo ma, come tutti i virus respiratori, principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette. È importante perciò l'igiene delle mani lavandole spesso con acqua e sapone o con soluzioni idroalcoliche, l’uso di fazzoletti di carta che devono essere buttati dopo l’utilizzo, lo starnutire o tossire in un fazzoletto o nel gomito flesso".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Casting per un film in Trentino: cercansi comparse dall'aspetto nordico

  • A Bolzano tornano i voli di linea: Roma, Sicilia, Vienna

  • Si schianta con gli sci a Madonna di Campiglio: non ce l'ha fatta Cristina Cesari

  • Fermato perché ha i pedali rotti, in auto nasconde 400mila euro di coca: arrestato

  • Ragazza aggrappata al parapetto, in piedi in mezzo al ponte Mostizzolo: il salvataggio

  • "Addio Betta, un esempio per tutti noi": soccorritrice stroncata dalla malattia

Torna su
TrentoToday è in caricamento