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Contenimento del Sarca, confronto tra Provincia, sindaci, associazioni e comitati

Previsti lavori sugli argini e svasi in corrispondenza dei punti critici

Il 3 e 4 ottobre del 2020 un’alluvione ha colpito i territori del Trentino meridionale attraversati dal fiume Sarca. Si era trattato di un evento meteorologico che aveva causato ingenti danni tanto che, nell'immediatezza, la Protezione civile trentina era intervenuta e la Giunta provinciale, in particolare con il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore all’agricoltura e foreste Giulia Zanotelli, aveva visitato i luoghi ed era intervenuta per assicurare il rapido ripristino delle aree. Una nota divulgata dalla Provincia nel pomeriggio di martedì 23 febbraio ha comunicato che presto saranno realizzati alcuni interventi di potenziamento degli argini con sovralzi per circa un chilometro lungo la ciclabile all’altezza dell’area produttiva di Arco, oltre a svasi in corrispondenza delle sezioni critiche, come ad esempio in località Sarche presso le case Salvetta nei pressi del ponte.

A quattro mesi di distanza dalle esondazioni, la Giunta provinciale tramite l'Assessore Zanotelli, ha promosso un incontro con le strutture provinciali del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna, al quale hanno preso parte le amministrazioni comunali del basso Sarca, Dro, Arco, Riva del Garda e Nago Torbole, le associazioni ambientaliste e i portavoce dei comitati spontanei di cittadini per fare il punto sull'evento alluvionale.

Il dirigente del Servizio prevenzione rischi e Cue Stefano Fait, il dirigente del Servizio bacini montani Roberto Coali e il direttore dell’Ufficio di zona 1 del Servizio bacini montani Lorenzo Malpaga, hanno presentato, ognuno per la propria parte di competenza, i principali elementi che hanno caratterizzato l'evento meteorologico eccezionale, il sistema di allerta provinciale ed il servizio di piena, le modalità di laminazione delle piene attraverso i bacini artificiali, in particolare quello di Ponte Pià (di volume insufficiente per poter garantire un'efficace laminazione delle piene del Sarca), i criteri generali per la gestione degli interventi sul reticolo idrografico, le previsioni della carta di pericolosità alluvionale, i criteri per gli interventi di difesa e quelli per la gestione della vegetazione in alveo. Nel corso dell'incontro sono stati anche illustrati gli interventi realizzati e quelli in progettazione.

Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette Romano Stanchina, che ha sottolineato come i criteri seguiti da Piazza Dante per la gestione della vegetazione in alveo siano il risultato di un progetto Life provinciale, coordinato proprio dalla struttura preposta alla conservazione della natura. Al termine delle presentazioni operate dalle strutture provinciali diversi sono stati gli interventi degli amministratori e dei rappresentanti delle associazioni intervenute, che hanno consentito alle strutture provinciali di riprendere positivamente alcuni dei temi trattati, approfondendone i contenuti.

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