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Domenica, 28 Novembre 2021
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Coronavirus, monitoraggio Gimbe: "raddoppiano i casi e primi segni di risalita negli ospedali"

Il monitoraggio indipendente della Fondazione riporta un'inversione di tendenza

È arrivato anche il monitoraggio indipendente sull'andamento del contagio da coronavirus in Italia nella settimana tra il 14 e il 20 luglio, redatto dalla Fondazione Gimbe. Il monitoraggio rileva che nella settimana 14-20 luglio 2021, rispetto alla precedente, "c'è stato un incremento del 115,7% di nuovi casi (19.390 vs 8.989), mentre si confermano ancora in calo i decessi (76 vs 104). Dopo oltre tre mesi di decremento, si registra invece un’inversione di tendenza dei casi attualmente positivi (49.310 vs 40.649), delle persone in isolamento domiciliare (47.951 vs 39.364), dei ricoveri con sintomi (1.194 vs 1.128) e delle terapie intensive (165 vs 157)".

Trend nuovi casi monitoraggio Gimbe 14-21 luglio-2

"Sul fronte dei nuovi casi - dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gibe - si registra un netto incremento settimanale, verosimilmente sottostimato da un’attività di testing insufficiente e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso ora più difficile dall’aumento dei positivi. Nella settimana 14-20 luglio in tutte le Regioni si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi rispetto alla precedente e sono ben 51 le Province in cui negli ultimi 14 giorni si rileva un incremento settimanale dei nuovi casi superiore al 20% e che negli ultimi sette giorni registrano un valore assoluto di almeno 50 nuovi casi. Continuano a scendere i decessi, 76 nell’ultima settimana, con una media di 11 al giorno rispetto ai 15 della settimana precedente".

Province con incremento dei nuovi casi superiore al 20% nella seconda parte di luglio con incremento minore o uguale ai 50 casi nell'ultima settimana-2

"Dopo 14 settimane di riduzione degli indicatori ospedalieri - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe - si registra un’inversione di tendenza con lieve incremento dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva, dove l’occupazione di posti letto da parte dei pazienti Covid rimane per ora molto bassa, intorno al 2%". Tutte le Regioni registrano valori inferiori al 10% per l’area medica e al 5% per le terapie intensive: 7 le Regioni che non contano pazienti Covid in area critica. "Si conferma un ulteriore lieve incremento – spiega Marco Mosti, Direttore Operativo della Fondazione Gimbe - degli ingressi giornalieri in terapia intensiva: la media mobile a 7 giorni è di 10 ingressi/die rispetto ai 7 della settimana precedente".

In Trentino rimangono vuote le terapie intensive

Secondo l'aggiornamento dei dati sull'andamento del contagio da coronavirus in Trentino del 21 luglio redatto come sempre dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, non sono state registrate nuove vittime per sedici giorni consecutivi, i ricoveri in ospedale sono tre in totale e la terapia intensiva rimane vuota. I guariti da inizio pandemia sono 44.476, mentre le vaccinazioni hanno raggiunto quota 530.000.

"Le terapie intensive restano vuote, ma i dati sul contagio in Trentino ci dicono che servono ancora prudenza e responsabilità - si legge in una nota pubblicata dalla Pat -. Si rinnova quindi l’invito alla vaccinazione, per proteggere noi stessi, i nostri familiari e per poter tornare a vivere più liberamente".

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