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Covid: positivo il consigliere Zeni. Chiesta la seduta in videoconferenza ma "l'aula non è attrezzata"

L'aula del Consiglio provinciale non è attrezzata per videoconferenze: questa l'amara risposta del presidente del Consiglio provinciale Kaswalder

Un consigliere provinciale è positivo al coronavirus, a il Consiglio si è riunito come sempre: mascherina, tranne per gli interventi al microfono, e distanziamento. La notizia della positività di Luca Zeni, consigliere del PD ed ex assessore alla Salute, ha provocato scompiglio in aula. Il consigliere già ieri aveva comunicato di essere positivo ed asintomatico.

Il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha spiegato di aver sentito in dirigente del Dipartimento prevenzione Antonio Ferro e di aver concordato con lui la normale convocazione della seduta all'indomani. 

Una decisione che ha sollevato critiche da parte di alcuni consiglieri, in particolare Paolo Ghezzi di Futura e Lucia Coppola dei Verdi, che hanno chiesto la possibilità di svolgere le sedute parzialmente in videoconferenza. "L'aula, che è della Regione, non è attrezzata per le videoconferenze": questa l'amara risposta di Kaswalder. 

Durante il lockdown il Consiglio provinciale aveva approvato una mozione (sulla quale Ghezzi si era astenuto) che apriva alla possibilità non solo di riunirsi ma anche di votare in videoconferenza. Un tale scenario prevedeva però che tutti i membri dell'aula si collegassero da remoto. La richiesta di Ghezzi, ovvero di far partecipare da remoto solamente il consigliere Zeni (o altri consiglieri in futuro, qualora si dovesse ripresentare il caso) non è attuabile. 

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