menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coldiretti, c'è più attenzione all'acquisto del cibo: la gente che sceglie il mercato contadino

Barbacovi: «La pandemia ha riavvicinato i cittadini ai mercati e ai piccoli negozi alla ricerca di cibo sano e a chilometro zero»

La pandemia ha avvicinato le persone ai mercati contadini, ad affermarlo è stato il presidente di Coldiretti Trentino Alto-Adige, Gianluca Barbacovi a inizio marzo. «Il trend registrato dalla Coldiretti a livello nazionale sulla spesa alimentare è confermato anche dalla continua affluenza di persone ai nostri mercati contadini» afferma Barbacovi. «La pandemia ha riavvicinato i cittadini ai mercati e ai piccoli negozi alla ricerca di cibo sano e a chilometro zero».

È stato infatti registrato un +7,4% sulla crescita della spesa alimentare degli italiani a livello nazionale. Coldiretti evidenzia come i picchi più elevati si siano verificati a Pasqua e a Natale in corrispondenza della stretta su uscite e spostamenti a causa della pandemia. Tendenze positive si registrano in tutti i comparti, con incrementi sopra la media per formaggi, carne, salumi, e prodotti ortofrutticoli.

«Un andamento che non compensa tuttavia» sottolinea Coldiretti «il crollo che si è verificato nella ristorazione dove la spesa delle famiglie si è ridotta del 42%. Il trascorrere delle settimane in casa ha peraltro modificato progressivamente l’atteggiamento dei consumatori nei confronti del cibo a favore del paniere “cuochi fai da te” (uova, farina, lievito, burro, zucchero, olio) con un graduale ridimensionamento dell’interesse iniziale con la pandemia per i prodotti conservabili (surgelati e scatolame) e per i prodotti da “scorta dispensa” (latte Uht, pasta, passate di pomodoro). Con lo scoppio della pandemia il rapporto con il cibo è cambiato con l’alimentazione che è diventata una delle vie per cercare di mantenere la salute come dimostra il boom della domanda di arance nell’inverno 2020 che ha spinta la crescita annuale degli acquisti di frutta dell’8,9%. La pandemia ha accelerato quel processo di “deglobalizzazione” in atto da qualche tempo, alimentando interesse e voglia di “mangiare vicino».

Dal globale al locale inteso come il negozio di vicinato, come mercato rionale ma anche quello contadino o direttamente in fattoria. L'emergenza Covid-19 avrebbe determinato un sensibile aumento del numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta e, di conseguenza, il fatturato di questo canale che, nel 2020, ha superato i 6,5 miliardi di euro secondo l’Ismea. «Un risultato reso possibile dal fatto che l’Italia è l’unico Paese al mondo che può contare su una unica rete organizzata Campagna Amica che mette a disposizione delle famiglie 1200 mercati contadini a livello nazionale sia all’aperto che al chiuso con una varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dalla carne al vino, dal pane ai formaggi fino ai fiori» spiega la Coldiretti. «Nei mercati Contadini di Campagna Amica è anche possibile trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Restrizioni, quando ci si potrà spostare tra regioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento