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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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"La Città Invisibile": una mostra Fotografica fra immagini e parole ispirata ad Italo Calvino

Presentata da Anima Mundi Creativity Factory e ideazione Artistica e Coordinamento Deborah Bonazza e Fausto Bonfanti

Una mostra fotografica fra immagini e parole ispirata a Italo Calvino, la prima tappa di un viaggio all’insegna del rendere visibile l’invisibile, del desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare. È "La città invisibile”, presentata sabato 23 ottobre a Trento, un particolare progetto creativo che vede l'installazione di una "mostra fotografica" in forma itinerante e "teatralizzata".

Questo originale progetto, spiegano gli organizzatori "parte dal Quartiere di San Martino, quello che ormai è conosciuto come il Quartiere delle Arti o la Montmartre di Trento, abbiamo scelto un giovane fotografo, di recente diplomatosi in fotografia al Liceo Artistico Vittoria di Trento di nome Nicola Ianes. Ma la sua non sarà una normale mostra fotografica ma un vero e proprio allestimento ispirato al testo di Italo Calvino 'Le Città Invisibili': un allestimento dove gli scatti fotografici del giovane artista saranno accompagnati, completati e affiancati da testi selezionati dal libro di Calvino e altre 'parole sospese', ma anche da particolare performance di poesia e di teatro".

La Città Invisibile

Una vera e propria "mostra vivente" che guiderà il visitatore in un viaggio alla scoperta di quei luoghi e di quei squarci "invisibili" della città: "perchè esiste una 'città invisibile' che non conosciamo o che non ci prendiamo il tempo per scoprire ed osservare ed è proprio di quella parte di città che vogliamo parlarvi e che vogliamo scoprire con voi perchè una città creativa esiste e si rafforza quando concede che sia scoperta la sua meraviglia, quando riesce a stupire ed a stupirsi" sottolineano gli organizzatori.

"La Città Invisibile" è un alternarsi di immagini e parole "sospese", attraverso una città che se abbandonata a se stessa si dissolve. Per questo motivo serve che una città si racconti, che la memoria sia capace di danzare fra passato presente e futuro. Questa mostra è un progetto dove la "memoria" ha un ruolo centrale e questo per il semplice fatto che perdere il passato significa perdere il futuro. "Giusto ricordarci che la memoria ha cinque porte d’'entrata - suggeriscono gli organizzatori -: i cinque sensi; e una sola d'uscita: l’'immaginazione. Senza immaginazione e senza memoria nulla sarebbe esistito e nulla esiterebbe ed è proprio dall'incontro di queste due "parole sospese" (immaginazione e memoria) che prende forma il nostro progetto".

Questo progetto vede nel Quartiere di San Martino il luogo dove effettuare la sua prima tappa, poi girerà tutti i quartieri della città e tutte le sue Circoscrizioni, per concludersi con un grande evento finale dove quell'invisibile diverrà visibile, nella convinzione, come diceva Calvino nel suo "Le Città Invisibili", che "Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone". Molte le collaborazioni e altrettanti i soggetti coinvolti per realizzare questo progetto, così come voluto da Anima Mundi Creativity Factory fin dalla sua costituzione.

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