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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Circonvallazione ferroviaria, pubblicato il progetto

È online il piano dei lavori che interesseranno Trento. Protestano i No Tav: "Da sindaco e assessore avanspettacolo"

Il progetto per la realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Trento è stato pubblicato, è online e liberamente consultabile. Si tratta della parte dei lavori che interessano il capoluogo, all'interno del progetto di ampliamento del corridoio del Brennero, che porterà alla quadruplicazione della rete ferroviaria per il trasporto delle merci. L'opera, nella parte che interessa l'interramento della ferrovia nella zona cittadina, è stata finanziata con 930 milioni di euro grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il progetto ora è svelato, dunque comincia la fase del dibattito pubblico. Per consultarlo basta aprire questo link. Il piano in questione è già stato trasmesso da Rfi al Consiglio superiore dei lavori pubblici e alla presidente della Commissione nazionale per il dibattito pubblico.

"Con la pubblicazione del progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento si avvia un programma di interventi che interesserà la città per i prossimi dieci anni" sottolinea il Comune in una nota. "L’obiettivo finale da raggiungere è una città permeabile da est a ovest, fortemente infrastrutturata da nord a sud, complessivamente più verde e resiliente". Il progetto pubblicato, finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per 930 milioni di euro, è il primo tassello di quel grande piano che comprende, oltre alla circonvallazione ferroviaria per i treni merci, l’interramento della linea ferroviaria storica, un sistema di collegamento rapido tra nord e sud (il NorduS) e la stazione ipogea (Progetto integrato).

I tecnici del “Progetto Mobilità e Rigenerazione urbana” saranno disponibili per supportare i cittadini nella visione del progetto, anche in attesa dell’avvio della procedura prevista del dibattito pubblico, e nell’indirizzare eventuali osservazioni ai responsabili del progetto o del dibattito pubblico, a seconda delle necessità.

Tempistiche (ma non solo) che non piacciono per nulla ai rappresentanti del gruppo No Tav Trento: "Per la città di Trento una distruzione peggiore di quella che ci si poteva aspettare" dicono. Critiche soprattutto per le modalità con cui il progetto è uscito: "Mentre l'amministrazione comunale, con il silenzio complice della sua componente pseudo-ecologista, faceva il lavoro di propaganda alla popolazione, ventilando progetti integrati, mobilità sostenibile e rendering scintillanti, la stessa si impegnava con RFI a sotterrare sotto un patto di riservatezza le dimensioni del disastro. Al sindaco e all'assessore il compito di fare avanspettacolo, a Rete Ferroviaria Italiana quello di fare il lavoro duro e sporco, quello scavo progettuale che anticipa i mille buchi dei cantieri reali".

Il tutto, è la critica dei No Tav, viene pubblicato a poche settimane dal termine ultimo per la popolazione per presentare osservazioni nell'ambito della valutazione di impatto ambientale, tentando di mettere in difficoltà chi vuole approfondire il progetto, dire la sua in merito e magari opporsi.

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