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Sabato, 21 Maggio 2022
Ambiente

Circonvallazione ferroviaria di Trento, servono più approfondimenti a tutela dell'ambiente

Il fascicolo con il parere della Provincia sarà trasmesso lunedì al ministero della Transizione ecologica, che dovrà rilasciare la valutazione di impatto ambientale

Sul fronte ambientale, per realizzare la circonvallazione ferroviaria di Trento è necessario realizzare ulteriori approfondimenti. È quanto emerge da una deliberazione proposta venerdì 25 febbraio dal presidente della Giunta Maurizio Fugatti e dal vicepresidente e assessore provinciale all’Ambiente Mario Tonina.

In particolare, occorrono indagini supplementari sull'impatto dell’infrastruttura sui siti inquinati di Trento nord, la gestione del materiale scavato, l'impatto sull'ambiente idrico e sull'agricoltura, il consumo di suolo, il rumore e le interferenze con le infrastrutture pubbliche.

Il progetto in questione, di Rete ferroviaria italiana (Rfi), riguarda il terzo lotto del quadruplicamento della linea Fortezza-Verona, ovvero l'accesso sud alla galleria di base del Brennero.

Le condizioni del Comune di Trento

Su tutte queste tematiche, il dipartimento protezione civile, foreste e fauna e quello territorio, trasporti, ambiente, energia e cooperazione hanno coordinato assieme all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) gli incontri tecnici di approfondimento.

La protesta degli abitanti di san Martino

Come funziona il procedimento di autorizzazione

Competente a rilasciare al valutazione di impatto ambientale (Via) è il ministero della Transizione ecologica (MiTe) guidato da Roberto Cingolani. Nel caso della circonvallazione di Trento, il MiTe ha chiesto alla Pat un parere. A sua volta la Provincia si è espressa coinvolgendo i Comuni interessati (Trento, Aldeno e Besenello), i servizi provinciali competenti e gli enti di gestione delle aree protette.

I trenta giorni previsti per la restituzione del parere e concessi dal MiTe hanno reso necessario una forte accelerazione nella raccolta ed elaborazione dei pareri. Le osservazioni emerse verranno trasmesse lunedì 28 febbraio al ministero, che le valuterà eventuali richieste di integrazione o prescrizioni a Rfi.

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