Circonvallazione

Circonvallazione ferroviaria, le condizioni del Comune di Trento

Martedì 22 febbraio la giunta guidata da Ianeselli dovrà discutere le delibere che esprimeranno il parere del Comune nel procedimento di Via e nella Conferenza dei servizi

Martedì 22 febbraio il Comune di Trento dovrà pronunciarsi sulla circonvallazione ferroviaria, il progetto che assorbirà il 73,8% dei fondi del Pnrr destinati al Trentino. E che da mesi attira le critiche degli abitanti delle zone interessate e dei consiglieri di minoranza. La prossima protesta del comitato No tav è prevista proprio martedì 22 alle 17.30 sotto il Comune.

In particolare, la giunta guidata da Franco Ianeselli dovrà discutere le delibere che esprimeranno il parere del Comune nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (la Via, attesa entro il 24 febbraio) e nella conferenza dei servizi (entro il 14 marzo, che prenderà in considerazione tutte le proposte emerse durante il dibattito pubblico). Su entrambe giovedì 17 febbraio in seduta congiunta si sono espresse le commissioni consiliari Urbanistica e Ambiente.

La valutazione di impatto ambientale

La delibera riguardante il procedimento della Via, che dovrà essere inviata dal ministero della Transizione ecologica entro il 24 febbraio, è suddivisa in due parti: una dedicata al rapporto tra il progetto e le aree inquinate ex Sloi ed ex Carbochimica di Trento nord, coinvolte nel progetto; l’altra riguardante l'intera opera e il suo impatto su suolo, acqua, biodiversità, aria e rumore.

"Vale il principio della massima cautela - ha detto il sindaco Ianeselli -. Si deve evitare ogni rischio, anche eventuale. Per questo abbiamo chiesto ai tecnici del Comune di fare una ricognizione dei punti critici del progetto per far emergere anche i rischi più remoti".

Per quanto riguarda la bonifica delle aree di Trento nord, trattandosi di suolo privato, per poter procedere è necessario che a pronunciarsi siano le autorità statali: il ministero della Transizione ecologica e il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile.

La Conferenza dei servizi 

La seconda delibera contiene invece le osservazioni dell’amministrazione comunale riguardanti in particolare:

  • le aree di cantiere, soprattutto in merito al coinvolgimento delle aree agricole nella zona sud;
  • la viabilità a sud di Mattarello;
  • la ferrovia Trento-Malè, al fine di ridurre la sospensione del servizio al minimo indispensabile;
  • il prolungamento massimo possibile della parte interrata verso nord;
  • la mitigazione dell’impatto acustico e vibrazionale;
  • la predisposizione di un camerone nella parte nord della galleria Trento per agevolare le abitazioni che subiranno l’impatto dei treni merci per il raddoppio dei binari in affiancamento alla linea storica.

L'assessore alla Transizione ecologica Ezio Facchin ha parlato di "una serie di miglioramenti del progetto che tengono conto delle proposte arrivate dai cittadini”.

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