menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il Gruppo Poli compra le castagne invendute dei banchetti chiusi con l'ordinanza

Niente brulè e caldarroste, il gruppo trentino della grande distribuzione acquista le castagne invendute

Rischiavano di rimanere con una grande quantità invenduta di castagne i banchetti di caldarroste e brulè chiusi dal sindaco di Trento Franco Ianeselli per i troppi assembramenti. A "togliere le castagne dal fuoco", come si suol dire, ci ha pensato il Gruppo Poli che ha deciso di acquistarle per venderle nei supermercati.

Una scelta commerciale, sicuramente, dietro la quale però, scrive il sindaco, si cela un gesto di solidarietà. Ad applaudire pubblicamente alla decisione del Gruppo è lo stesso sindaco, che ha diffuso una nota: "Ritengo sia giusto rendere pubblico questo gesto, non scontato e non dovuto, perché ci racconta di una Trento che si aiuta non solo nel volontariato, ma anche quando sono in ballo interessi economici e la sopravvivenza delle imprese”.

Da parte sua l'amministrazione comunale ha annuciato di voler studiare una forma di indennizzo per i titolari delle bancarelle, che secondo il Dpcm nazionale potrebbero in realtà rimanere aperte trattandosi di vendita per asporto e non di consumo sul posto. Quel che è sicuro è che non ci saranno né caldarroste né brulè a riscaldare l'atmosfera, almeno fino al 31 dicembre, giorno in cui decade l'attuale ordinanza. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Palazzo del Diavolo a Trento: ecco la leggenda

Attualità

Apre il primo drive through vaccinale a Trento

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento