Il Gruppo Poli compra le castagne invendute dei banchetti chiusi con l'ordinanza

Niente brulè e caldarroste, il gruppo trentino della grande distribuzione acquista le castagne invendute

Rischiavano di rimanere con una grande quantità invenduta di castagne i banchetti di caldarroste e brulè chiusi dal sindaco di Trento Franco Ianeselli per i troppi assembramenti. A "togliere le castagne dal fuoco", come si suol dire, ci ha pensato il Gruppo Poli che ha deciso di acquistarle per venderle nei supermercati.

Una scelta commerciale, sicuramente, dietro la quale però, scrive il sindaco, si cela un gesto di solidarietà. Ad applaudire pubblicamente alla decisione del Gruppo è lo stesso sindaco, che ha diffuso una nota: "Ritengo sia giusto rendere pubblico questo gesto, non scontato e non dovuto, perché ci racconta di una Trento che si aiuta non solo nel volontariato, ma anche quando sono in ballo interessi economici e la sopravvivenza delle imprese”.

Da parte sua l'amministrazione comunale ha annuciato di voler studiare una forma di indennizzo per i titolari delle bancarelle, che secondo il Dpcm nazionale potrebbero in realtà rimanere aperte trattandosi di vendita per asporto e non di consumo sul posto. Quel che è sicuro è che non ci saranno né caldarroste né brulè a riscaldare l'atmosfera, almeno fino al 31 dicembre, giorno in cui decade l'attuale ordinanza. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La lotteria degli scontrini dal primo dicembre (e il cashback in arrivo)

  • Operazione «Maestro»: scacco matto dei carabinieri ai grossisti della droga

  • Tutti i proverbi trentini sulla neve

  • Preore, un'altra tragedia stradale: muore una 16enne, altri 3 giovani in gravi condizioni

  • Via Suffragio, tutti a cercare la fede nuziale perduta: una fiaba a lieto fine

  • Il Dpcm delle regole di Natale 2020 cambia verso: niente eccezioni per nonni, genitori e figli

Torna su
TrentoToday è in caricamento