Arrivano i cassonetti anti-orso: "I rifiuti li rendono troppo confidenti"

Nelle zone più popolate dagli orsi arrivano coperchi speciali

L'adesivo realizzato dal Servizio Foreste e Fauna

Cassonetti a prova di orso: è questa l'ultima misura preventiva escogitata dalla Provincia autonoma di Trento, che sostituirà i coperchi dei normali cassonetti dei rifiuti con altri, speciali, nelle zone maggiormente frequentate dai plantigradi. 

Incursioni di orsi nei paesi, a caccia di cibo tra le immondizie, erano già state segnalate con il lockdown. Ora la Provincia, grazie all'Azienda Speciale per l'Igiene Ambientale, è pronta a modificare 40  cassonetti, dotandoli di coperchio anti-orso, nella zona dell'Altopiano della Paganella. 

Il coperchio viene rinforzato e dotato di una serratura azionabile dagli utenti tramite la rotazione di una manopola che lo mantiene chiuso, rendendone difficile l’apertura agli orsi che in tal modo non possono accedere al contenuto.

Un'azione che però è inutile se gli utenti non chiudono bene il coperchio. Sono stati quindi realizzati un adesivi per ricordare all’utenza la necessità di richiudere attentamente i bidoni dopo ogni utilizzo.

"Va ricordato - spiega una nota della Provincia - che gli orsi, in particolare gli esemplari più giovani, possono essere attirati dalle fonti di cibo incautamente o, peggio ancora, volontariamente rese disponibili, diventando progressivamente dipendenti dagli avanzi di cibo di origine umana e troppo confidenti nei confronti dell’uomo: una conseguenza negativa, chiaramente da evitare".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lanterne in ogni casa per Natale: il Comune le recapiterà a tutti i trentini

  • Trentino zona arancione? Fugatti: "Si saprà domani"

  • Stelle Michelin: due novità e sette conferme in Trentino

  • Il Trentino rimane zona gialla: ordinanza del Ministro, per ora non cambia nulla

  • Trentino giallo, arancione o rosso? Fugatti non esclude niente

  • Coronavirus: 14 decessi in Trentino. Fugatti: "Restiamo zona gialla ma il numero di ricoveri è critico"

Torna su
TrentoToday è in caricamento