Economia

Il paradosso trentino: aumentano le bollette nonostante il 95% di energia rinnovabile

Tonini (Pd) interpella Dolomiti energia: "Perché soffriamo il caro dovuto all'aumento del prezzo del gas se produciamo energia con l'idroelettrico?"

In Trentino Alto Adige il 95% dell’energia proviene da fonti rinnovabili, per la maggior parte dall’idroelettrico. E allora perché soffriamo così tanto per il caro bollette, dovuto principalmente al gas? Se lo chiede Giorgio Tonini, consigliere provinciale del Pd.

“Questo aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia - spiega Tonini - deriva dall’aumento del prezzo del gas, dovuto prima all’aumento della domanda post pandemia e ora alla guerra in Ucraina. Ma dai noi l’energia non si produce con il gas. A cominciare da Dolomiti energia, sorge il dubbio che i concessionari dell’energia dalle nostre parti stiano facendo extraprofitti vendendo a prezzo più alto energia prodotta con sistemi più economici”.

Stato di pre-allarme per il gas: di cosa si tratta

Per il consigliere dem, la Giunta Fugatti - che è azionista di Dolomiti energia - “dovrebbe far rientrare almeno una parte di questi extraprofitti nel circuito economico locale per aiutare le famiglie a contrastare il colpo subito in questo momento”. Dal canto suo lo scorso 4 febbraio l’assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli aveva chiesto “il massimo sforzo a tutti gli operatori del settore”. E rivolgendosi esplicitamente a Dolomiti energia aveva detto di aspettarsi di più dall’azienda per fronteggiare la crisi.

Quel che è certo è che una soluzione va trovata: il 4 febbraio, 20 giorni prima dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, Spinelli sosteneva come questa situazione “non si risolverà nel primo trimestre o semestre. Gli esperti e le statistiche dicono che questa crisi durerà per tutto il 2022”.

Ucraina, la preoccupazione delle imprese trentine

Alla nostra richiesta di replica, Dolomiti energia - che produce il 97,3% di energia da fonti rinnovabili - ha risposto che “in Italia il prezzo di vendita dell’energia è legato al gas: il mercato stabilisce ogni giorno un prezzo che vale per tutti, indipendentemente da come quell’energia è stata prodotta”.

Per l’azienda il ragionamento di Tonini è inoltre fallace perché “il Trentino non è un’isola: siamo connessi con il resto d’Italia e dell’Europa e non siamo autosufficienti. Sarebbe come pensare di staccarsi dalla rete solo perché abbiamo i pannelli fotovoltaici. Usciamo da un periodo in cui la produzione è stata di circa il 40% sotto la media e quindi non siamo autosufficienti”.

“Gli extraprofitti nella pratica non esistono - conclude Dolomiti energia -. Con il decreto Sostegni ter, qualora ce ne fossero, il governo ha stabilito che vengano incamerati dallo Stato per contribuire proprio a mitigare i prezzi dell’energia”.

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