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Capodanno: cosa si può e non si può fare

Controlli delle forze dell'ordine, ed il rischio di essere denunciati dai vicini: niente cenoni, ovviamente, ci si può spostare con deroga come a Natale verso una casa di parenti o amici fino a due persone

Italia di nuovo in zona rossa. Capodanno come Natale, ma questa volta il rischio di feste e cenoni è ancora più alto e la ministra Lamorgese promette un monitoraggio costante da parte delle forze dell'ordine. Si pensa, non a torto, che rispetto al Natale, quando a spostarsi erano coppie o famiglie, durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a organizzarsi per appuntamenti e feste che sono ancora ad oggi vietate: perciò già nei giorni scorsi il ministero dell'Interno ha annunciato controlli sui locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, ma anche sui tradizionali luoghi di assembramento come strade e piazze delle città. 

Ma quindi cosa si può fare e cosa no a Capodanno?

Si può festeggiare nelle case l'arrivo dell'anno nuovo o si rischia l'arrivo della polizia? In primo luogo bisogna ricordare che da oggi siamo in zona rossa e quindi non è possibile spostarsi tra una Regione e un’altra e nemmeno tra un Comune e un altro se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o necessità con obbligo di autocertificazione, che è possibile scaricare dal sito del ministero dell'Interno.

Attenzione però: anche gli spostamenti per tornare a casa (ovvero nella propria residenza, nel proprio domicilio o nella propria abitazione principale) hanno un limite di orario: il governo ha infatti chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute".

E quali negozi resteranno aperti nei giorni di zona rossa dal 31 dicembre al 3 gennaio? Alimentari tutti, negozi di prima necessità per la persona, la casa e gli animali domestici, farmacie e parafarmacie, ma anche edicole, cartolerie, tabaccherie, lavanderie, parrucchieri, ferramenta, calzature infantili e biancheria intima. Saranno chiusi invece negozi di abbigliamento, centri estetici, bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti. 

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