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Covid, la nuova fase della campagna vaccinale. Gli over80 sono 35.000 in Trentino

Segnana: «Chi ha avuto recentemente il Covid, al momento non sarà vaccinato, perché per farlo si attende che trascorrano prima 3 mesi dal contagio»

Dopo il boom di prenotazioni di inizio febbraio, il Trentino porta avanti la campagna anti-Covid a ritmi serrati. Nell’incontro di venerdì 5 febbraio l'argomento è stato trattato dall’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana. «Prevediamo che arriveranno settimanalmente circa 5mila vaccini Pfizer in Trentino: 2500 servono per la prima vaccinazione, le altre 2500 dosi vengono tenute da parte per il richiamo. Inoltre, stanno arrivando anche i primi vaccini Moderna, a loro volta utili per vaccinare gli over 80. Il vaccino AstraZeneca arriverà invece a Roma domani (sabato 6 febbraio ndr) ma non sappiamo ancora quando verrà distribuito. Al netto degli anziani ospiti delle Rsa, rimane un numero di poco inferiore alle 35mila persone over 80 in Trentino da vaccinare. Quelle costrette a stare a letto possono fare richiesta della vaccinazione tramite il medico di medicina generale e verranno quindi vaccinate a domicilio: sono circa 5mila. Dei restanti 30mila, chi ha avuto recentemente il Covid, circa 2.500, al momento non sarà vaccinato, perché per farlo si attende che trascorrano prima 3 mesi dal contagio. Tolti anche quelli che presumibilmente non si vaccineranno per scelta, un dato fisiologico che si registra ovunque nel mondo e tolte le persone già prenotate nelle scorse due settimane (tra fine gennaio e inizio febbraio ndr), restano circa 22.500 persone. La riapertura del Cup on-line per le prenotazioni è prevista da giovedì prossimo (11 gennaio ndr). Non ci saranno problemi nell’accedere tramite il Cup on-line, anche nei centri più vicini a casa. Chi non avrà la possibilità di accedere alla prenotazione per via informatica potrà comunque farlo telefonicamente».

L’amministratore delegato di Gpi, la società che gestisce le prenotazioni telematiche, Fausto Manzana ha spiegato che il sistema è stato potenziato, sia per infrastruttura sia per capacità di banda. «La richiesta di migliaia di soggetti ha creato all’inizio delle oggettive difficoltà» ha detto. «Ma contiamo di ovviare al problema nei prossimi giorni. Anche se sulla pagina web è specificato che al momento non è possibile accedere al sistema vaccinale, che sarà aperto da giovedì prossimo, le persone continuano a cercare di collegarsi. L’emotività in questi momenti è naturalmente comprensibile. Ma quando sarà possibile accedere nuovamente alle prenotazioni, saremo in grado di soddisfare tutte le richieste».

Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha spiegato che i tempi per le vaccinazioni degli over-80 si sono un po’ allungati a causa della revisione nel numero dei vaccini assegnati dal Governo alle Regioni, sulla base delle dosi ricevute dalle società farmaceutiche. «L’auspicio» ha affermato «è che non vi siano altri tagli rispetto a quanto promesso. Noi possiamo impostare la nostra pianificazione sulla base dei vaccini richiesti. Al momento pensiamo di procedere con le vaccinazioni per gli over 80 fra il 15 febbraio e il 12 di aprile circa. Non possiamo convocare gli interessati con lettera perché il vaccino non è obbligatorio. Vi sono anche problematiche legate alla conservazione dei vaccini, e quindi alle tempistiche della campagna. Però il Trentino è partito. Continuiamo così».

Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione dell'Apss, ha specificato che allo stato attuale, sulla base dei dati disponibili, l’evidenza è che il vaccino “tiene”: si prevede quindi per i vaccinati una copertura immunitaria di 8-12 mesi.

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